Skip to content

Una famiglia dell'elite lucerina: i Bonghi nel primo Ottocento

Informazioni tesi

  Autore: Vincenza Scioscia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Saverio Russo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 51

A Lucera, città d'arte e cultura, si sente spesso parlare di Ruggero Bonghi, eminente statista e grande erudito; tuttavia, si è parlato ancora troppo poco di quelli che furono i suoi antenati. In questa sede, ciò che interessa è capire in che modo e in quale misura, nel corso dei primi decenni dell' Ottocento, i rappresentanti della famiglia Bonghi seppero distinguersi nel contesto sociale, politico e culturale della Capitanata. Riguardo il periodo storico preso in esame, è bene sottolineare che ci troviamo di fronte ad una fase delicatissima, non solo per Lucera, ma per la Capitanata tutta, percorsa da forti cambiamenti politico- istituzionali. Di vitale importanza per l'avvenire di Lucera fu il ritorno del governo francese e dei Napoleonidi nel Regno di Napoli: nel 1806 Giuseppe Bonaparte diviene re di Napoli, sostituendosi a Ferdinando IV di Borbone. Comincia così nel Regno meridionale il cosiddetto Decennio Francese, che conobbe due soli sovrani: Giuseppe Bonaparte, che governò dal 1806 al 1808, e Gioacchino Murat che detenne il potere dal 1808 al 1815. Nel 1806 Lucera cessò di essere capoluogo della provincia di Capitanata e del Contado del Molise. Alla perdita di questo privilegio a vantaggio di Foggia, però, nel 1808, seguì l'istituzione del Tribunale di Prima Istanza.
Il progetto, il mio e quello del professor Saverio Russo, é stato quello di studiare la società di Lucera nei primi anni dell'Ottocento, attraverso l'analisi delle famiglie cittadine più in vista di quel periodo. La scelta è caduta sui Bonghi, rappresentanti assai autorevoli della storia lucerina, da sempre al centro della vita politica e culturale della città. Dall'analisi delle fonti disponibili è stato possibile ricostruire l'albero genealogico della famiglia Bonghi, a partire dal capostipite Giuseppe sino a Ruggero. I diversi membri della famiglia si distinsero in vario modo: Potito sul versante culturale, Luigi per l'attività forense, Francesco nell'ambito della giustizia, Diego in quello archeologico e letterario.
Dall'unione di Luigi Bonghi e Carolina de Curtis, nascerà Ruggero Bonghi. Quest'ultimo, proprio come i suoi familiari, dimostrò di valere in molti campi del sapere: letteratura, filosofia, politica, storia, giornalismo.
Ottenne prestigiosi incarichi come docente universitario in città come Napoli e Torino; fu altresì un eminente statista e nel 1873 fu Ministero della Pubblica Istruzione. A Lucera sono dedicati a Ruggero Bonghi un monumento, una piazza, il Liceo, il Convitto e la Biblioteca. Forse, però, la figura di maggior spicco nell'ambito della famiglia Bonghi fu Onofrio. Egli, infatti, ricoprì diverse importanti cariche e prestigiosi ruoli dalla giovinezza fino alla vecchiaia: fu sindaco di Lucera, consigliere di Intendenza a Foggia, sottointendente a Pozzuoli, segretario generale dell' Intendenza di Terra di Bari, solo per citare alcuni incarichi.
Verso il 1840 il Bonghi si trasferirà a Napoli, ricoprendo anche qui cariche di grande rilievo. Per questi anni Onofrio figura anche come membro dell'Istituto di Corrispondenza Archeologica di Roma. Egli, infatti, fu un gran collezionista di reperti archeologici e oggetti antichi. Nella sua ricchissima collezione confluirono opuscoli scientifici e letterari, medaglie di sovrani e principi, oggetti di vetro, bronzo, creta e ambra. Onofrio Bonghi fu il primo proprietario del complesso di bronzi antichi, meglio conosciuto come Carrello di Lucera.
Questa ricerca è stata utile per disegnare un quadro generale della famiglia Bonghi, nonchè un profilo più consistente e dettagliato di Onofrio Bonghi, personaggio emblematico della Capitanata dell'Ottocento.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
5 Lucera tra Settecento e primo Ottocento Nel complesso, il Settecento fu un secolo molto negativo per la città di Lucera, sconvolta sia nel contesto sociale che in quello economico. In particolare, l’agricoltura, maggiore fonte di reddito della città, era stata abbandonata a favore di una pastorizia arretrata, da cui si ricavavano guadagni scarsissimi. In questi anni si consolida la grande proprietà latifondistica detenuta nelle mani di pochi e, naturalmente, arrecante svantaggi ai piccoli proprietari terrieri. Anche il clero accumulava ingenti somme di denaro grazie ad una fiorente attività creditizia, resa possibile dall’istituzione di numerosi banchi di pegno. A causa della precarietà economica di Lucera, anche le attività professionali e terziarie illanguidivano e molti rappresentanti di codeste attività preferirono emigrare nei centri vicini, soprattutto Foggia. Le diverse amministrazioni che si susseguirono nella guida della città di Lucera si macchiarono di gravi colpe e ingiustizie, come quelle legate all’assegnazione delle terre demaniali a favore dei ceti più abbienti, o come le eccessive elargizioni ai diversi regnanti sul trono di Napoli a dimostrazione della fedeltà di Lucera; tali donativi, però, dissanguavano

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

archeologia
biblioteca di lucera
capitanata
carrello di lucera
collezionismo
daunia
decennio francese
decurionato
diego bonghi
famiglia bonghi
genealogia bonghi
giuseppe bonghi
intendenza
liceo bonghi
lucera
luigi bonghi
museo di lucera
napoli
onofrio bonghi
potito bonghi
ruggero bonghi
storia di lucera
teatro di lucera
tribunale di lucera

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi