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Il diritto di controllo del socio nella s.r.l.

Le nuove regole in tema di controllo del socio, introdotte dalla riforma del 2003, sono indicate da molti autori come una delle novità di maggiore rilievo della riforma della società a responsabilità limitata, sintomatica della centralità attribuita dal legislatore alle persone dei soci in questo tipo di società.
L'articolo 2476 c.c. si colloca tra le applicazioni più significative di uno dei tre principi ispiratori della riforma della società a responsabilità limitata, quello della rilevanza centrale del socio e dei rapporti di natura contrattuali dei soci, sancito dall'articolo 3, comma 1, lett. a) della legge delega 3 ottobre 2001, n.366. La nuova centralità del socio nell’ambito del sistema normativo della s.r.l. ha determinato una sostanziale estensione del diritto di controllo sopra descritto, sia per ciò che concerne i presupposti della norma, sia con riferimento al contenuto della stessa.
Il rafforzamento dei poteri di ispezione e consultazione, è dunque, segno, della presenza di un intuitus personae rilevante a livello di organizzazione sociale che tende ad accomunare le nuove società a responsabilità limitata alle società di persone.
Si comprende, pertanto, la scelta legislativa di regolare i poteri in esame in modo analogo a quelli previsti nelle società di persone per valorizzare ancor di più il rapporto fiduciario che deve sussistere in una compagine sociale spesso formata da un numero esiguo di soci e legati, in molti casi, da vincoli di parentela. Anche sotto questo profilo, la scelta compiuta dal legislatore è conforme ai principi ispiratori della riforma dato che contribuisce ad accentuare l’importanza del singolo socio al quale la legge attribuisce la possibilità di controllare la gestione sociale, a prescindere dalla presenza dell’organo di controllo.
Il nuovo articolo 2476 c.c., comma 2, attribuisce al singolo socio che non partecipa all'amministrazione un ampio potere di controllo sull'operato degli amministratori. Il diritto di controllo si esplica come detto in due direzioni: quale diritto di informazione e quale diritto di ispezione documentale.
Per quel che concerne il diritto d'informazione esso va inteso in senso ampio potendo riguardare notizie sul generale andamento degli affari sociali, oppure sullo svolgimento di singole operazioni. Molto rilevante rispetto al passato è il fatto che l'esercizio di tale diritto prescinde dalla presenza di organi di controllo facoltativi o obbligatori, quali il collegio sindacale e il revisore interno. Il controllo dei soci si trasforma, quindi, da potere suppletivo a potere connaturato con la qualità di socio, divenendo un diritto a carattere generale e tendenzialmente incondizionato.

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INTRODUZIONE L’obiettivo principale della riforma in materia di società a responsabilità limitata, secondo quanto indicato dall’art. 3 della legge delega 366/2001 era diretto alla totale revisione del modello societario. Essa, in parallelo ad un processo rilevabile sia in Europa che a livello internazionale, aveva lo scopo di: - offrire agli operatori del diritto economico uno strumento caratterizzato da una significativa elasticità; - soddisfare esigenze sentite come rilevanti nell’ambito del settore delle piccole e medie imprese. Oggi, pertanto, la società a responsabilità limitata, non si presenta più come una “piccola società per azioni”1 ma si identifica come una “società personale” che, pur godendo del beneficio della responsabilità limitata, può essere sottratta al regime di rigidità che caratterizzano la società per azioni. In particolare, è stato affermato che, con la riforma del diritto societario, attuata col D. Lgs. n. 6/2003, «la società a responsabilità limitata passa da un paradigma definibile in termini di piccola società per azioni ad un modello qualificabile come società di persone a responsabilità limitata »2. Vi sono numerose innovazioni che fanno avvicinare in maniera consistente la s.r.l. al sistema della società di persone: l'ampia libertà in materia di conferimenti, l'estensione del diritto di recesso, la facoltà di introdurre in statuto ipotesi di esclusione, la derogabilità del metodo collegiale. 1-Buonocore V., La riforma delle società, Milano, 2004 2-Montalenti P. ,La riforma del diritto societario: profili generali, in “Rivista del diritto commerciale”, 2003, I, pag. 60 I

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Ottavio Tosti Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.