Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Virtual Banking: minaccia o integrazione?

Il presente studio si pone l'obiettivo di indagare in profondità gli sviluppi recenti che stanno caratterizzando il mercato bancario italiano. In particolare, il fine ultimo della ricerca è capire se i nuovi business model che si stanno affermando, basati sulla dematerializzazione delle strutture e dei luoghi e sulla virtualizzazione dell'attività d'intermediazione bancaria costituiscano una naturale evoluzione del banking tradizionale, proponendo dei modelli di business, organizzativi e strategici migliori, e quindi più efficaci ed efficienti, oppure se queste nuove configurazioni e le relative value proposition siano in qualche modo complementari al banking tradizionale, rispondendo ad esigenze diverse del consumatore finale.
Dopo una prima parte introduttiva, relativa all'evoluzione della banca nel tempo e all'analisi del mercato bancario italiano, si cercherà di dare una risposta all'interrogativo proposto mediante il ricorso sia alla letteratura sull'argomento che ad un'analisi field project condotta mediante questionario di rilevazione.
Come si potrà osservare, i risultati emersi dal lavoro di ricerca hanno fatto propendere per un'interpretazione di complementarietà fra le due alternative. Complementarietà che può essere intesa sia a livello di singolo individuo che a livello di offerta di mercato. Alla luce di questa interpretazione si è anche cercato di elaborare delle possibili implicazioni manageriali per entrambe le tipologie di business, virtuale e tradizionale, che consentano lo sviluppo di una value proposition più efficace e differenziata sul mercato bancario.

Mostra/Nascondi contenuto.
vii INTRODUZIONE Come per diverse altre industries (si pensi, ad esempio, ai trasporti, al turismo, alla musica e al settore cinematografico), a partire dalla rivoluzione della banda larga e alla relativa diffusione presso le famiglie italiane, datata primi anni duemila, l‟universo finanziario sta attraversando una fase in cui si assiste ad un progressivo snellimento delle procedure operative, che permette notevoli miglioramenti in termini di efficienza, e a nuove modalità di relazione con la clientela, che consentono di migliorare l‟efficacia dell‟offerta, la soddisfazione dei clienti. Nello specifico, in ambito bancario, si è iniziato a parlare del modello della banca a distanza. La banca a distanza (o remote banking) rappresenta una nuova modalità di erogazione del servizio, tramite canale telematico, che fa venir meno la necessità di recarsi presso una struttura bancaria fisica (il classico sportello), perché si basa su un rapporto banca-cliente che avviene a distanza. Tramite l‟ausilio di tecnologie che possono avere un grado più o meno avanzato di innovatività, come servizi telefonici, portali internet, applicazioni per smartphone, oggi la clientela bancaria può eseguire gran parte delle operazioni da casa propria, dal proprio ufficio o mentre è in viaggio. Nel 1999, anno in cui prevaleva ancora una fiducia incondizionata nelle nuove tecnologie informatiche e telematiche della new economy, in La Banca Virtuale. Le nuove opportunità di business elettronico (Faletti, Marcandalli e Pacchiardo, 1999, p.7-8), gli autori affermano: “La banca ha subìto nel tempo una forte evoluzione, passando dal trattare monete e banconote a forme virtuali delle stesse […] Una banca che non si fosse adeguata a queste nuove forme di servizio con tutta

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Manuel Iommi Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 997 click dal 28/10/2010.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.