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Il decentramento amministrativo e le nuove funzioni degli enti locali in Italia

La presente tesi di laurea affronta il tema del decentramento amministrativo e l'evoluzione che gli enti locali italiani hanno avuto nel corso degli ultimi decenni.

L'elaborato è strutturato in tre capitoli e, a partire dalla definizione di modello decentrato, ripercorre i punti salienti che hanno portato le amministrazioni locali italiane ad acquistare una sempre più grande autonomia rispetto al Governo centrale.
Il primo capitolo si apre con il chiarimento riguardo a cosa si intende per modello decentrato, vengono spiegate le sue origini e, successivamente, si procede con lo sviluppo di due casi, quello francese e spagnolo, affinché venga evidenziata la differenza che intercorre tra un modello più accentrato e un altro tipicamente decentrato.
Ripercorro, poi, le tappe fondamentali che hanno contraddistinto il caso italiano fino alla fine degli anni novanta. Vengono messe in luce le più importanti riforme varate in quegli anni a partire dalla riforma Bassanini. Successivamente, prenderò in considerazione le trasformazioni avvenute dal 2000 in poi, in particolar modo la riforma del Titolo V, in quanto rappresenta una svolta nel campo delle autonomie locali.
Infine, vengono illustrati i modelli che contraddistinguono le relazioni centro-periferia, attraverso lo studio delle “relazioni intergovernative”. Dopo aver parlato del caso italiano, è sembrato, infatti, opportuno far capire che, anche se si è avuta negli ultimi anni una spinta molto grande verso l'autonomia degli enti locali, in uno stesso stato vanno a convivere diversi livelli di governo con la conseguenza che la popolazione si trova ad essere governata da più autorità.
Il secondo capitolo riprende ciò che già era stato iniziato nel primo capitolo in quanto mette in evidenza quali sono le nuove funzioni degli enti locali in Italia. Vengono ripercorse, quindi, le più rilevanti tappe normative e riforme introdotte nel nostro paese, mettendo in luce aspetti che nel primo capitolo non erano stati chiariti. Si entra poi nello specifico quando viene messa in risalto la maggiore autonomia dei Comuni attualmente. Vengono elencati i compiti che spettano al Comune e soprattutto viene introdotto il concetto di “statuto”.
Infine, saranno proposte alcune riflessioni conclusive sui contenuti affrontati nella tesi, accennando alle tendenze prospettiche nel campo dell'autonomia e della pubblica amministrazione.
Il terzo capitolo, infine, riprende il concetto di decentramento e su di esso sviluppa i due paradigmi di riforma amministrativa che, a partire dagli anni ottanta, hanno dato il via alle più importanti riforme nel settore dell'amministrazione.
Viene, quindi, spiegato in modo più approfondito il paradigma del New Public Management e, successivamente, quello della Governance Theory.
Infine ho ritenuto opportuno mostrare in che modo e, soprattutto, in quali riforme i due paradigmi hanno trovato spazio e in che modo abbiano influenzato il processo di decentramento degli enti locali italiani.
In conclusione, quindi, ho sviluppato un percorso che, mettendo in luce le origini del modello decentrato prima e la specificità del caso italiano poi, ci fa comprendere in che modo le amministrazioni locali abbiano subito una spinta evolutiva enorme nel campo dell'autonomia gestionale e funzionale.

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3 INTRODUZIONE La presente tesi di laurea affronta il tema del decentramento amministrativo e l'evoluzione che gli enti locali italiani hanno avuto nel corso degli ultimi decenni. L'elaborato è strutturato in tre capitoli e, a partire dalla definizione di modello decentrato, ripercorre i punti salienti che hanno portato le amministrazioni locali italiane ad acquistare una sempre più grande autonomia rispetto al Governo centrale. Il primo capitolo si apre con il chiarimento riguardo a cosa si intende per modello decentrato, vengono spiegate le sue origini e, successivamente, si procede con lo sviluppo di due casi, quello francese e spagnolo, affinché venga evidenziata la differenza che intercorre tra un modello più accentrato e un altro tipicamente decentrato. Vengono ripercorse, inoltre, le tappe fondamentali che hanno contraddistinto il caso italiano fino alla fine anni novanta. Vengono messe in luce le più importanti riforme varate in quegli anni a partire dalla riforma Bassanini e, successivamente, vengono prese in considerazione le trasformazioni avvenute dal 2000 in poi, in particolar modo viene esplicata in maniera più esaustiva la riforma del Titolo V, in quanto rappresenta una svolta nel campo delle autonomie locali. Infine, vengono chiariti i modelli che contraddistinguono le relazioni centro-periferia, attraverso lo studio delle “relazioni intergovernative”, in quanto, dopo aver parlato del caso italiano, è opportuno far capire che, anche se si è avuta negli ultimi anni una spinta molto grande verso l'autonomia degli enti locali, in uno stesso Stato vanno a convivere diversi livelli di governo e che la popolazione si trova ad essere governata da più autorità. Il secondo capitolo riprende ciò che già era stato iniziato nel primo in quanto mette in evidenza quali sono le nuove funzioni degli enti locali in Italia. Vengono ripercorse, quindi, le più rilevanti tappe normative in ampia maniera, mettendo in luce aspetti che nel primo capitolo non erano stati chiariti. Si entra poi nello specifico quando viene messa in risalto la maggiore autonomia dei Comuni ad oggi, vengono elencati i

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Ludovica Spano Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.