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L’impatto estetico nella percezione di credibilità. Uno studio sperimentale

L’avvento del Web 2.0 ha cambiato il modo di pensare l’interazione con il web ed ha modificato molteplici dinamiche, con importanti ripercussioni in diversi ambiti. Da un lato gli utenti, che si affacciano al Web con maggiore consapevolezza e competenza e, per contro, sempre minor tempo. Le persone cercano una navigazione fluida, efficace ed interattiva, dove non sono ammessi errori o perdite di tempo. Dall’altro lato le aziende, che hanno dovuto adeguarsi in breve tempo a questo medium relativamente giovane, che prevede costanti innovazioni nelle modalità di interazione. Se opportunamente gestito, il web site aziendale costituisce uno degli asset più importanti: rappresenta l’immagine dell’azienda nel mondo ed ha il compito di comunicare chi è l’impresa, il valore che offre, oltre a beni e servizi. Sempre di più potenziali consumatori visitano i siti aziendali e ne valutano la credibilità sul web prima di prendere contatti diretti. Pertanto non sono ammessi errori di progettazione: la posta in gioco è il successo e la competitività stessa dell’azienda.

Con questo studio si sono voluti appunto approfondire i risultati di lavori precedenti cercando conferme alla correlazione tra estetica e percezione di credibilità, e si è aggiunta una specifica analisi sulla dimensione comportamentale. L’attrattività grafica è risultata essere il primo determinante di una buona prima impressione e della credibilità di superficie.

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             L’introduzione ed il rapido sviluppo del World Wide Web hanno portato le aziende a reinterpretare la loro presenza sul mercato e la loro comunicazione per poter sfruttare al meglio le opportunità offerte da questo medium. I siti web forniscono, oggi, la prima impressione di un’organizzazione e per molte aziende la presenza in rete diventa un fattore cruciale di competitività. La home page diventa pertanto un asset aziendale di grande valore. E’ stato dimostrato come gli utenti tendano a formarsi un’opinione di un sito sin dai primi istanti di consultazione. Di conseguenza, si sono iniziate a studiare le relazioni che intercorrono tra gli elementi estetico-formali di un una home page e le percezioni soggettive indotte negli utenti. Tra queste, riveste particolare importanza per la progettazione di un ‘buon sito’ lo studio delle relazioni tra la veste grafica (estetica) dell’home page e la percezione di credibilità generata nell’utente. Il presente lavoro di ricerca si propone di rispondere alle seguenti domande: 1) quale è l’impatto del fattore ‘estetico’ nella percezione di credibilità di un sito web? 2) la credibilità percepita in un sito web influisce positivamente sulla propensione dell’utente ad interagire con questo? Il primo capitolo introdurrà il concetto di Ergonomia e la sua evoluzione. In principio la disciplina si occupava di ottimizzare la prestazione dei ‘sistemi uomo – macchina’ insistendo sull’efficienza e sull’ottimizzazione delle prestazioni. In anni più recenti, con la diffusione dell’elettronica consumer (interfacce web oppure oggetti di uso quotidiano), a criteri di prestazione si sostituiscono aspetti più legati alla soggettività stessa dell’esperienza, mediata dal design e supportata dalla capacità dei media interattivi di essere persuasivi, credibili e convincenti. Nel secondo capitolo saranno discussi gli elementi del visual design che rendono la home page efficace, e verranno presentati gli studi di Donald Norman che propone una 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dell'Economia

Autore: Francesca Pedroni Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

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