Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Sistema fieristico italiano. Determinanti per la competitività internazionale

Questo elaborato è il prodotto di uno studio comparativo di vari testi, articoli e rapporti che hanno permesso di proporre una sintesi tale da dare una visione degli aspetti cruciali del sistema fieristico, in particolare due sono i fronti sul quale ci soffermeremo: dal punto di vista macroeconomico l’intendo è quello di individuare quali sono gli impatti sul settore produttivo dell’intero Paese; dal punto di vista microeconomico invece lo scopo dello studio è quello di sottolineare le conseguenze, positive e negative, sul contesto locale al di fuori del quartiere fieristico.
La fiera di per sé rappresenta uno strumento di marketing a buon mercato soprattutto per le imprese medio piccole di cui il nostro paese si caratterizza, è questo infatti il motivo che ha attribuito a tale settore maggiore successo nell’ultimo decennio. Questo e la grande varietà di prodotti del nostro paese, sono i motivi che hanno permesso le aziende fieristiche di distribuirsi in maniera capillare sul territorio mantenendo però la maggior parte delle kermesse nei principali quartieri per dare loro una maggiore visibilità a livello internazionale.
Negli anni passati si è vista un corsa all’incremento di spazi espositivi per far fronte ad una forte domanda che oggi vive in una fase di stagnazione in parte per la diffusa presenza delle aziende all’estero che riducono la domanda espositiva e in parte per le conseguenze della crisi economica che ha portato le imprese ad optare per una scelta strategica di riduzione dello spazio allestito e di selezione degli eventi a cui partecipare.
La grande sfida del Sistema Fiere è quella di creare una adeguata massa critica per protendersi in modo proattivo nella concorrenza internazionale, consolidando le posizioni acquisite.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 CAPITOLO 1 Caratteristiche e aspetti di uno strumento di comunicazione antico ma fortemente attuale Premessa Il ruolo del sistema fieristico nello sviluppo dell’economia italiana è particolarmente rilevante, come è stato anche confermato da analisi dedicate. Esso contribuisce sotto diversi aspetti allo sviluppo dell’economia, in particolare: favorendo i processi di apertura ai mercati internazionali delle imprese italiane e fornendo loro un supporto prezioso per superare l’handicap di dimensione aziendali mediamente più ridotte di quelle dei concorrenti esteri. Offrendo alle imprese momenti istituzionalizzati di confronto con fornitori e clienti, di scambio di informazione sulle tendenze del mercato e sulle tecnologie, di monitoraggio di quanto avviene nei diversi settori merceologici. Il presente elaborato, in questa prima parte, ha lo scopo di dare un quadro complessivo del fenomeno in particolare del ruolo che il sistema fieristico ha all’interno dei processi di sviluppo dell’economia dell’intero paese e delle innumerevoli opportunità che esso offre, se inteso come strumento di supporto per la comunicazione delle imprese. Attraverso la fiera infatti, le aziende monitorano il mercato, acquisiscono informazioni e si confrontano con concorrenti e visitatori. Ma i vantaggi sono volti anche a tutti coloro che partecipano direttamente o indirettamente all’evento, per questo è indispensabile una cooperazione fra tutti i soggetti istituzionali e non. Negli ultimi anni si è visto una crescente corsa all’ampliamento degli spazi espositivi puntando sul gigantismo delle strutture e posizionando il mercato fieristico ad alti livelli. Ma, sia gli espositori che i visitatori puntano sempre di più sulla qualità del servizio; i primi sensibili alla logistica, alla facilità dei

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Maria Lucia Rita Mangano Contatta »

Composta da 44 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1492 click dal 08/11/2010.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.