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La Convenzione europea dei diritti dell'uomo e l'ordinamento italiano

Il presente elaborato si prefigge di delineare, con una rilevante precisione, il rapporto tra la Cedu, quale trattato internazionale, e l'ordinamento italiano, in relazione al rapporto tra fonti ed alla luce dei mutamenti intervenuti a seguito della riforma del titolo V della Costituzione ed in particolare l'art.117, 1°co.,Cost, il quale così statuisce :"La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonchè dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali". Una tra le conquiste più importanti della Convenzione europea, che le dà quel quid pluris rispetto a tutti gli altri trattati internazionali, è l'aver istituito un organo internazionale super partes con funzioni tipicamente giurisdizionali,predisposto alla tutela dei diritti garantiti nella stessa CEDU: la Corte Europea. A tal proposito verrà dettagliatamente descritta la rilevanza di quest'organo e l'autorevolezza delle sue pronunzie all'interno di ogni singolo Stato aderente, ed in particolare, l'ordinamento giuridico italiano.
Difatti la posizione che la corte di Strasburgo assume all'interno del "Sistema Europeo", nonchè gli strumenti predisposti per garantirne l'attuazione delle sentenze, consentono ai diritti prescritti e tutelati dalla CEDU, di valere ed essere garantiti all'interno di ogni ordinamento ad essa aderente, non soltanto secondo il mero dato letterale,ma anche secondo l'applicazione e l'interpretazione che ne è data dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

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1 Premessa “Noi riteniamo come indubitabili queste verità: che tutti gli uomini sono creati uguali, che sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, per esempio la vita, libertà e propensione alla felicità”. Così esordiva Thomas Jefferson nel 1776, nella Dichiarazione di Indipendenza Americana, affermando la grande importanza dei diritti dell’uomo. La tutela dei diritti dell’uomo costituisce, oggi più che mai, una sorta di baluardo della società occidentale nella difesa di un patrimonio di valori comuni. Nei Paesi europei, questa difesa impegna tre ordinamenti: quello nazionale, comunitario ed internazionale, i quali si intersecano e si integrano a vicenda, manifestando un sempre crescente bisogno di alimentarsi senza sosta l’uno dagli altri, in virtù di quel collante di cui dispongono, rappresentato dai diritti fondamentali, fonte ed espressione di una cultura politico-giuridica che si rinnova e si rigenera. Per l’ordinamento internazionale il XX secolo ha rappresentato la fase storica di impegno nella tutela dei diritti dell’uomo: tentando di costruire una barriera per la loro violazione da parte degli Stati e,

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Deborah D'Ancona Contatta »

Composta da 193 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2980 click dal 08/11/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.