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Arsenico e diabete mellito: evidenze epidemiologiche e meccanismo d'azione

L'arsenico è un semimetallo distinguibile in 3 forme allotropiche e presente in natura sotto forma di arsenopirite. E' stata dimostrata un' associazione tra esposizione a lungo termine ad arsenico e l'insorgenza del diabete mellito di tipo II con insulino-resistenza.Tale esposizione spesso deriva dall'utilizzo di acqua contaminata ma non solo.
L'arsenico esplica il suo effetto diabetogeno attraverso vari meccanismi come l'induzione di stress ossidativo inibendo la tioredoxina reduttasi pancreatica(enzima che limita la produzione dei ROS,le specie reattive dell'ossigeno) e la G6PDH, Glucosio-6-Fosfato-Deidrogenasi (che induce alla formazione del NADP agente come cofattore nella detossificazione di specie reattive perossidanti come il perossido di idrogeno),attraverso l'alterazione della gluconeogenesi,(la sintesi di glucosio a partire da substrati non zuccherini da parte degli epatociti sotto induzione di glucagone,ormone prodotto dalle cellule alfa pancreatiche) agendo sul gene che regola la velocità di tale reazione (PEPCK), e modulando fattori e geni che regolano la differenziazione adipocitaria (indotta da insulina e desametasone),l'attività delle adipochine e il ciclo cellulare (NFKB).

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ASPETTI GENERALI L'arsenico (As) è un elemento chimico di numero atomico 33, semimetallo presente in tre forme allotropiche : gialla, nera e grigia.Appartenente alla serie chimica dei metalloidi, ha una densità di 5727 Kg/m3. E' presente in natura sottoforma di arsenopirite (Fig.1) Fig .1 Arsenopirite il più comune minerale dell'arsenico dal quale si ricava il semimetallo per arrostimento. L'arsenico è abbondantemente presente nella crosta terrestre e nei suoli è variamente distribuito (concentrazione media 1,8 mg/kg); è rilevabile in molte acque ed in quasi tutti i tessuti animali e vegetali. Una notevole quantità di arsenico (40000 t/anno), in varie forme chimiche ed in vari stati di ossidazione, può trovarsi nell'ambiente sia per effetto dei processi di erosione che per le attività produttive umane. La concentrazione di As nell'aria varia a seconda che si tratti di aree incontaminate o di zone industrializzate: va da pochi μg/m3 a qualche decina di μg/m3 (Lucisano A.1989). Le acque marine contengono circa 0,3 µg/l di As. Il ciclo dell'arsenico (Fig.2) si e' ampliato come conseguenza di attività antropocentriche e a causa di cio' grandi quantità di arsenico sono attualmente presenti a livello ambientale e negli organismi viventi. L'arsenico è principalmente emesso dalle industrie produttrici di rame, ma deriva anche dalla produzione di piombo e zinco e dall'agricoltura. E’ caratterizzato da elevata persistenza ambientale e ciò gli consente un’amplissima distribuzione ed anche l’inserimento nella catena alimentare. Le piante assorbono abbastanza facilmente l'arsenico, quindi alte concentrazioni possono essere presenti in vegetali di ampio consumo (Rahman et all, 2003). 3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Farmacia

Autore: Ivan Memmolo Contatta »

Composta da 35 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.