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L'incontro con Dio negli scritti di Clive Staples Lewis. Dai saggi sul Cristianesimo ai romanzi di fantascienza teologica

Saggio introduttivo alla figura di Clive Staples Lewis. Le sue opere sono lo specchio della sua esistenza, e danno l’esatta misura di come quest’uomo abbia cercato Dio all’interno della sua vita. Il desiderio di poterLo un giorno incontrare lo ha accompagnato sempre; dapprima in maniera inconsapevole, poi, dopo la conversione, con estrema chiarezza. Per questo motivo tutte le sue riflessioni possono essere d’aiuto; indicano un sentiero per coloro che vogliono lasciarsi guidare dalla verità e dall’amore di Dio. Spero con tutto il cuore che, leggendo queste poche righe, tu, caro lettore, possa rimanere incuriosito, in modo da addentrarti nella lettura integrale dei testi di Lewis.

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Introduzione Tutto è cominciato in un freddo giovedì di febbraio: precisamente il 12 febbraio 2009. Attraversavo un momento molto difficile della mia vita:un forte dolore mi stava consumando dentro, ed il vortice dei miei pensieri, delle mie domande, dei miei dubbi, mi aveva portato ad un punto di non ritorno. Ma quel 12 febbraio cambiarono molte cose. Avevo in programma, già da tempo, di andare agli esercizi spirituali organizzati dall’Azione Cattolica a Villa San Giuseppe. Sinceramente, quel giovedì mattina, la voglia di rinchiudersi in ritiro, e dialogare con Dio, per quattro giorni, era meno che zero. Cosa mai avevamo più da spartire, io e Lui, dopo quello che mi aveva fatto? La mia fede, in quei giorni, andava avanti per inerzia, e la fiducia in Dio era ai minimi storici: perché mai avrei dovuto spendere del tempo per curare il rapporto con Lui, proprio Lui, che mi aveva deluso così tanto? Nonostante queste indecisioni, decisi che sarei andato. Il tragitto a piedi, da solo, per giungere alla Villa me lo ricordo come il momento più difficile; in maniera stranamente simile a quello che racconta Lewis nelle prime pagine di Perelandra, ho dovuto superare una cortina invisibile di spiriti, di paure, di ansie, che a ogni passo mi sconsigliavano di procedere verso la meta, gli esercizi. Eppure, nonostante queste mille voci provassero a convincermi del fatto che non dovevo arrivare alla Villa, non ho ceduto. Dal momento in cui sono entrato dentro la casa dei gesuiti, la mia vita è cambiata. Porterò sempre nel cuore quegli esercizi, quelle chiacchiere con padre Jean Paul Hernandez, quei brani delle Sacre Scritture su cui riflettere: mi hanno aiutato, alleviando il dolore che mi affliggeva. Ma soprattutto, quei giorni di febbraio mi hanno riconciliato con Dio. Lui ha lasciato che Gli gridassi in faccia il mio dolore, le mie frustrazioni e … mi ha dato in cambio il Suo amore. La grazia concessami in quei giorni è indimenticabile. Il Signore è tornato ad essere il centro della mia vita, da cui tutto prende forma. Ho ritrovato la fiducia in ~ 5 ~

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Paolo Bonafede Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

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