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Il cd. sciopero degli avvocati e la legge n. 146/90

Si tratta di una tesi che analizza il problema dell'astensione forense dalle udienze e l'eventuale estendibilità a questa forma di protesta della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

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5 CAPITOLO PRIMO: LO “SCIOPERO” DEGLI AVVOCATI 1. Il problema dell’estensibilità dello sciopero oltre il limite della subordinazione Lo sciopero è storicamente uno strumento di lotta utilizzato dalla classe operaia 1 allo scopo di realizzare un riequilibrio della maggior forza contrattuale di cui sono in possesso i datori di lavoro. Lo sciopero è stato riconosciuto come diritto, in funzione dell’ottenimento di migliori condizioni lavorative (inizialmente retributive) da parte dei lavoratori, i quali hanno inserito nelle trattative lo strumento della loro astensione collettiva nel caso del mancato accordo, senza rischio di essere licenziati per inadempimento contrattuale. 2 E’ quindi evidente che la Costituzione abbia voluto attribuire tale diritto ai soli lavoratori che si trovino in una condizione di sottoprotezione socio- economica; tuttavia lo sciopero non è praticato solo dai lavoratori subordinati. 1 Si ricordi infatti che il Codice Penale vigente fino all’entrata in vigore del Codice Zanardelli del 1889 puniva “…tutte le intese degli operai allo scopo di sospendere il lavoro”.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Roberto Catini Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3664 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 20 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.