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Il D.Lgs. 163 del 12 aprile 2006 codice dei contratti pubblici di lavori servizi e forniture

Informazioni tesi

  Autore: Giuseppina Malderi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: UniCusano - Università degli Studi Niccolò Cusano
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Paolo Maiuriello
Coautore: malderi giuseppina
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 103

Il D.Lgs. 163/2006 Codice dei Contratti Pubblici di Lavori Servizi e Forniture pubblicato nella G.U. n.100 del 2 maggio 2006, entra in vigore il 1° luglio 2006.
Il Codice ha inaugurato una rivoluzione lessicale e sostanziale non solo nell’ambito della materia dei lavori pubblici ma anche in quella dei servizi e delle forniture presentandosi come un’opera di epocale e radicale riassetto normativo, realizzata dalla Commissione De Lise, perché mette ordine a quasi 150 anni di stratificazione normativa, raggruppando, in un unico testo, le leggi emanate in materia, dall’Unità d’Italia fino ai giorni nostri, con lo scopo di riordinare e semplificare l’intera normativa di settore, armonizzandola con quella comunitaria, favorendone la concorrenza e la trasparenza negli appalti.
Dal punto di vista della novità lessicale non si parla più di asta pubblica, trattativa privata o licitazione privata, ma il Codice, all’art. 3, riporta le nuove definizioni: come procedura aperta, procedura ristretta, appalto concorso e appalto integrato.
Dal punto di vista sostanziale si aprono nuove possibilità per le amministrazioni aggiudicatici, per gli operatori economici e per le imprese, di avviare, o di partecipare, a procedure di affidamento più flessibili grazie ai principi fondamentali del Trattato della Comunità Europea, quali quelli della libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità e pubblicità.
Il Codice, infatti, nasce dalla norma Legge 62/2005, che ha delegato il Governo a recepire le nuove direttive comunitarie, la 2004/17/CE e la 2004/18/CE, nel rispetto dei principi di semplificazione, riduzione dei tempi, massima flessibilità degli strumenti urbanistici. Altra fondamentale novità introdotta dal Codice, come recepimento delle direttive comunitarie, è il Regolamento di attuazione, previsto all’art. 5 del Codice ed entrato in vigore il 1° luglio del 2006, recante la disciplina attuativa ed esecutiva dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che ha lo scopo di abrogare la normativa previgente, e cioè il Regolamento sui lavori pubblici Dpr. 554/1999, ed il Regolamento dei servizi e forniture Dpr 34/2000.
Ma Il D.Lgs. 163/2006 che avrebbe dovuto rappresentare una rivoluzione nei settori ordinari e speciali, ha incontrato molte difficoltà interpretative ed attuative, tanto da essere stato modificato per ben tre volte e sottoposto ad una procedura d’infrazione da parte della Commissione europea, poiché il legislatore italiano, non recependo fedelmente le disposizioni comunitarie, di fatto ha violato il principio comunitario, che rappresenta la fonte di ogni direttiva comunitaria. Tale principio comunitario, infatti, è quello della libera concorrenza nel mercato e della massima partecipazione agli affidamenti dei contratti pubblici. Vista la complessità dell’opera e la vastità delle disposizioni che incidono su molti settori della materia dei lavori nei settori ordinari e speciali, sia sopra soglia che sotto soglia comunitaria, nel presente lavoro saranno oggetto di disamina esclusivamente le novità introdotte dal Codice nella contrattualistica classica nei settori ordinari dei lavori pubblici sotto soglia comunitaria, individuata al comma c dell’art. 28 pari ad € 5.278.000,00, e la disamina delle disposizioni innovative e delle criticità riscontrate in virtù del recepimento della direttiva 2004/18/CE. Le maggiori novità apportate dal Codice al quadro normativo previgente, in riferimento alla materia dei lavori pubblici, sono contenute nelle Parte II, che tratta di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture nei settori ordinari, Capo III relativo alle procedure di scelta del contraente e selezione delle offerte, nel quale sono comprese anche le procedure di aggiudicazione innovative come il Dialogo competitivo e l’Accordo Quadro, nella nuova fase di calcolo delle offerte e delle offerte anomale quale l’avvalimento, nell’ampliamento delle attività affidate agli organismi già individuati dalla normativa previgente, nonché in riferimento al Responsabile Unico del procedimento.
Novità molto importante presente nel Capo III, è l’art. 53 del Codice che definisce l’oggetto del contratto dei lavori pubblici. Esso, infatti, ne amplia l’ambito oggettivo, prevedendo la possibilità di affidare, congiuntamente, la progettazione e la esecuzione dell’opera pubblica. Il contratto così definito prende il nome di appalto integrato. Ma la vera innovazione, che doveva essere quella di una radicale rivoluzione del settore dei lavori pubblici, non è mai iniziata, anzi in questi 3 anni abbiamo assistito ad un percorso molto tortuoso sia del Codice che del egolamento.
L’art. 253 deI D.Lgs. 163/2006, già dal momento in cui viene approvato, differisce, al 1° agosto 2007, l’applicazione delle nuove procedure di affidamento come il Dialogo competitivo e l’Accordo Quadro e l’Asta.

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Prefazione Il D.Lgs. 163/2006, Codice dei Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.100 del 2 maggio 2006, entra in vigore il 1° luglio 2006. Il Codice ha inaugurato una rivoluzione lessicale e sostanziale, non solo nell’ambito della materia dei lavori pubblici, ma anche in quella dei servizi e delle forniture, presentandosi come un’opera di epocale e radicale riassetto normativo, realizzata dalla Commissione De Lise, perché mette ordine a quasi 150 anni di stratificazione normativa, raggruppando, in un unico testo, le leggi emanate in materia, dall’Unità d’Italia fino ai giorni nostri, con lo scopo di riordinare e semplificare l’intera normativa di settore, armonizzandola con quella comunitaria, favorendone la concorrenza e la trasparenza negli appalti. Dal punto di vista della novità lessicale non si parla più di asta pubblica, trattativa privata o licitazione privata, ma il Codice, all’art. 3, riporta le nuove definizioni: come procedura aperta, procedura ristretta, appalto concorso e appalto integrato. Dal punto di vista sostanziale si aprono nuove possibilità per le amministrazioni aggiudicatici, per gli operatori economici e per le imprese, di avviare, o di partecipare, a procedure di affidamento più flessibili grazie ai principi fondamentali del Trattato della Comunità Europea, quali quelli della libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità e pubblicità. Il Codice, infatti, nasce dalla norma Legge 62/2005, che ha delegato il Governo a recepire le nuove direttive comunitarie, la 2004/17/CE e la 2004/18/CE, nel rispetto dei principi di semplificazione, riduzione dei tempi, massima flessibilità degli strumenti urbanistici. Altra fondamentale novità introdotta dal Codice, come recepimento delle direttive comunitarie, è il Regolamento di attuazione, previsto all’art. 5 del Codice ed entrato in vigore il 1° luglio del 2006, recante la disciplina attuativa ed esecutiva dei contratti pubblici di lavori, 1

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