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La tutela penale del vincolo cautelare

Oggetto specifico della tutela penale del vincolo cautelare è l’interesse concernente il normale funzionamento della Pubblica Amministrazione, nella più ampia accezione del termine, materializzata, nell’imposizione dell’osservanza di certe forme, di regola meramente simboliche, mediante le quali si manifesta la volontà dello Stato diretta ad assicurare cose mobili od immobili contro ogni atto di disposizione o di manomissione da parte di persone non autorizzate.
Il vincolo cautelare è genericamente disposto dalla pubblica autorità per scopo di prova, di garanzia, di prevenzione o di conservazione.
Si sono pertanto analizzate le condotte rivolte contro i sigilli, cioè i mezzi utilizzati per assicurare la conservazione o l’identità di una cosa. Individuando in essi il primo simbolo della presenza dello Stato e della sua azione.
Ed è proprio per la fondamentale importanza dell’interesse protetto con la loro apposizione che la giurisprudenza ha avuto modo di affermare che, ai fini della sussistenza del relativo reato, è irrilevante che l’imputato venga assolto dal reato-fine (ad esempio, costruzione abusiva) in occasione del quale furono applicati i sigilli, trovando la specifica esigenza statuale diretta ed autonoma tutela dell’art. 349 c.p..
I soggetti attivi sono stati individuati tra quelli che sottraggono, sopprimono, distruggono disperdono o eventualmente deteriorano una cosa sottoposta a sequestro, disposto nel corso di un procedimento penale o dall’autorità amministrativa ed affidata alla propria o all’altrui custodia, allo scopo di favorire il proprietario di essa o meno.
Comune denominatore nelle fattispecie di reato a tutela del vincolo è risultata la violazione attraverso una condotta resistente all’azione pubblica.
Analizzando l’ordito penale posto in essere dai legislatori e vista la dottrina sull’argomento risulta evidente che la questione sollevata rappresenti non solo problematiche interne alla materia ma, il fenomeno della violazione del vincolo, aggredisce tutte quelle dinamiche pubbliche sorreggenti i più basilari principi Costituzionali, quali quello di Legalità e buona Andamento della Pubblica Amministrazione.
Pertanto la Manus pubblica compie una tutela penale del vincolo cautelare in modo forte, articolato e puntuale, effettuando una persecuzione di questo reato in modo costante, in caso contrario il rischio sarebbe l’interruzione di tutti quei “circuiti” attraverso i quali l’azione amministrativa e giudiziaria si esprime.
Comprendiamo quindi che questo vincolo, attraverso l’apposizione dei “sigilli” rappresenta la prima “interfaccia” tra lo Stato ed il cittadino;
il primo confronto tra l’azione pubblica e la libera autonomia del Privato.
Il qual Privato una volta alterata e violata l’integrità dello stesso, non effettua solamente un gesto materiale significativo, ma crea un vulnus alla Pubblica Amministrazione ed al suo legittimo potere impositivo, attraverso un evidente gesto di aggressione e di disobbedienza all’azione pubblica.

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3 INTRODUZIONE Oggetto di questo elaborato sarà l’osservazione della tutela penale predisposta dall’ordinamento nei confronti del vincolo cautelare, quale strumento di affermazione dell’autorità di governo e di garanzia del buon andamento. Verrà effettuata la disamina di alcuni casi esemplificativi della dottrina sulla materia attraverso l’applicazione degli strumenti giuridici previsti, dai quali si arriverà a desumere la particolare attenzione normativa posta in essere nell’ordito penale nei confronti delle problematiche che investono la tutela del vincolo cautelare. Nell’iter di questa analisi si esamineranno altresì le relative fattispecie di reato e le modalità di persecuzione delle condotte vietate, effettuando dei focus sulle questioni problematiche che sono emerse nella prassi giuridica italiana; acclamando che nella sua interezza la Pubblica Amministrazione, utilizza nel proprio modus operandi una particolare attenzione alla tutela di questo vincolo. Nello studio della tassonomia giuridica è da rilevare che nel titolo dei delitti contro la Pubblica Amministrazione si incontrano varie norme incriminatici di condotte che aggrediscono la custodia di cose disposta dalla pubblica autorità per scopi di garanzia, di prova, di conservazione o

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Luca Mainieri Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 228 click dal 03/12/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.