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L'Inail ed il modello sanitario: il bilancio delle competenze infermieristiche

Informazioni tesi

  Autore: Antonella Punziano
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Scienze infermieristiche ed ostetriche
  Relatore: Gennaro Rocco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 188

L’attuale modello organizzativo sanitario dell’Inail, pur riconoscendo l’importanza del personale sanitario non medico, nella fattispecie quello infermieristico, non ne valorizza pienamente le funzioni essendo ancorato ad un vecchio archetipo di infermiere che non è coerente con l’evoluzione normativa e formativa che in questi ultimi anni ha caratterizzato la nostra professione. Il presente lavoro propone un nuovo assetto organizzativo che, in linea con gli obiettivi che persegue l’Ente e nell’ottica di un impiego ottimale di tutte le risorse umane, punta sulle competenze degli infermieri, prevedendone l’inserimento in tutti processi della funzione sanitaria (la dirigenza, la didattica, la ricerca, la prevenzione, l’assistenza e la riabilitazione) e assicurando loro la piena autonomia nello svolgimento delle attività di propria pertinenza.
Obiettivi del lavoro erano da un lato analizzare le competenze del personale infermieristico e verificarne la rispondenza con quelle richieste dall’assetto organizzativo proposto, dall’altro individuare, sulla base del bilancio delle competenze, i bisogni formativi e proporre un corso di formazione specialistica per gli infermieri che lavorano all’Inail.

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CAPITOLO I L’ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO 1.1 Ricostruzione storica dell’assicurazione contro gli infortuni 1 e le malattie professionali Alla fine del 1800 l’acquisizione di nuove conoscenze nel campo della medicina del lavoro, intesa soprattutto come patologia del lavoro, determina in tutti i paesi una serie di iniziative legislative che conducono all’istituzione delle assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni e le malattie professionali. Le origini del problema concernente la tutela assicurativa degli infortuni sul lavoro, in Italia, risalgono intorno al 1870, allorché veniva a svilupparsi una crescente sensibilità sociale conseguente alla grave esperienza del fenomeno infortunistico, aggravatosi per la crescente attività industriale ed edilizia successiva alla Unità d’Italia. Il processo di industrializzazione che si realizzava in modo difforme sul territorio nazionale nella seconda metà del XIX secolo, interessando tra i settori produttivi soprattutto il metalmeccanico, il chimico ed il tessile, coinvolgeva masse progressivamente maggiori di forza lavoro sottratte forzatamente all’agricoltura. Le condizioni di lavoro della classe operaia, tuttavia, erano caratterizzate dalla mancanza delle più elementari norme di igiene e sicurezza e le maestranze erano costrette a subire turni di lavoro massacranti, privi di qualsiasi forma di regolamentazione. In questo contesto era inevitabile che il proliferare degli infortuni sul lavoro diventasse ben presto una delle principali preoccupazioni - e Regio Decreto del 29 dicembre 1869 istituisce la prima “Commissione consultiva del lavoro e della previdenza sociale” i cui compiti consistevano, appunto, nella definizione dei contenuti della emanando legge sulla materia. 1 INAIL “Cento anni di storia, l’Inail alla vigilia del 2000”, Ed. 1998. 5

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Parole chiave

analisi delle comperenze
bisogni formativi
modello organizzativo

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