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Il capitale intellettuale e sistemi di knowledge management

Vorrei iniziare questa ultima parte del mio lavoro spiegando brevemente i motivi per cui ho scelto come argomento centrale di questo elaborato il tema del knowledge management. Premetto che questo argomento, nuovo dal punto di vista della gestione dei fattori critici di successo delle aziende, mi ha particolarmente interessato sin dai primi corsi universitari in cui ne ho sentito parlare, interesse che poi ho continuato ad alimentare grazie al fatto che ho potuto “sperimentare” personalmente la validità di queste nuove soluzioni tecnologiche e organizzative; perciò ho voluto approfondire il tema del knowledge management tenendo anche presente la mia esperienza personale nel mondo del lavoro.

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Il capitale intellettuale e sistemi di knowledge management INTRODUZIONE Nelle imprese, oggi, un ruolo sempre più importante è svolto dalle risorse intangibili, riconosciute ormai come fattori determinanti per il successo e la crescita economica dell’impresa. Il mondo è cambiato, soprattutto rispetto alla velocità con la quale le innovazioni e le informazioni devono essere recepite nelle aziende. E’ ormai universalmente riconosciuto che nella gestione di un’organizzazione devono essere sempre più supportati e sviluppati i cosiddetti “asset intangibili” o “capitale intellettuale d’impresa”; capitale intellettuale inteso come patrimonio di conoscenze, informazioni, esperienze e proprietà intellettuale che risiedono nelle menti degli individui. Le imprese non devono solo eccellere, ma essere in grado di innovare più velocemente rispetto ai concorrenti. L’innovazione passa soprattutto attraverso la condivisione delle informazioni e la creazione di conoscenza, finalizzate a ideare modalità sempre più avanzate nel fornire servizi e/o prodotti ai clienti. L’importanza assunta dalla conoscenza nell’analisi delle risorse aziendali per l’ottenimento del vantaggio competitivo ha portato allo sviluppo del processo di knowledge management, ossia l’insieme delle pratiche gestionali atte a catturare, rinnovare e elaborare l’informazione economica e la conoscenza d’azienda, facilitandone l’accumulazione e la condivisione tra gli utilizzatori, aumentando in tal modo l’interazione, la comunicazione, la cooperazione e l’efficacia dell’organizzazione. Pertanto il knowledge management si pone proprio l’obiettivo di ricercare sistemi idonei alla condivisione e allo sfruttamento del “patrimonio” conoscenza. Le imprese moderne hanno perciò intrapreso repentini cambiamenti nella gestione della conoscenza, diventando imprese knowledge based, orientate appunto sulla conoscenza e sui processi di gestione nell’ottenimento del vantaggio economico rispetto ai concorrenti. Il knowledge management è quindi inscindibilmente legato al concetto di capitale intellettuale; necessario per ogni azienda è innanzitutto scoprire le idee, il know how, le competenze e altre forme di capitale intellettuale presenti nella propria organizzazione, per poi creare apposite infrastrutture organizzative dove i lavoratori possano conversare, confrontarsi, relazionarsi, in modo di incrementare il proprio sapere, la propria 2

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Costantino Mattanò Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.