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La rosa nella cultura europea. Simboli e strutture rappresentative in poesie e canzoni

Questa tesi analizza i significati del simbolo e della metafora della rosa in poesie e canzoni europee.

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7 1. Poesie sulla Rosa: varietà di tipologie e di approcci Se una delle rappresentazioni più diffuse del carpe diem oraziano è costituita dai fiori in genere, tra essi solo la Rosa ha saputo coniugare il tema del tempo che scorre inesorabile con i temi della passione, dell‘edonismo, di un ideale irraggiungibile e misterioso, se non addirittura divino. A differenza di ogni altro fiore, la rosa travalica le categorie di significato, in modo tale che la sua quintessenza sfugge all‘intelletto umano. Rimandando al capitolo successivo per un esame e un confronto più puntuali tra le produzioni poetiche delle varie epoche e aree culturali, possiamo comunque già abbozzare alcune distinzioni. La maggior parte della produzione poetica che oggi viene definita classica si sviluppa lungo un filone prettamente lirico ed è quella che ha forgiato il concetto di ―rosa‖ nell‘immaginario collettivo occidentale. La rosa assurge a regina dei fiori, all‘ideale di bellezza assoluta ma effimera, e il colore rosso la rende il fiore della passione per eccellenza. Solitamente, l‘immagine floreale è usata come metafora dei grandi temi del tempo che passa ve- loce e della caducità di ogni cosa fresca, bella e giovane. Sono molto emblematici i componimenti dei poeti umanisti (Lorenzo de‘ Medici e Angelo Poliziano fra tutti), e più vastamente rinascimenta- li, in particolare francesi, tra cui spicca Pierre de Ronsard. Tuttavia, alcuni poeti, soprattutto spagnoli, hanno dedicato sotto altro aspetto interi componi- menti al fiore Rosa e alle qualità che la rendono così unica nell‘universo floreale. Si vedano soprat- tutto Alla rosa di Francisco de Rioja e Canzone alla rosa di Vicente Wenceslao Querol. Negli ultimi due secoli, al contrario, si è andato sviluppando un nuovo filone a dominante simbo- lica, in cui la rosa trascende la sua essenza di fiore e diventa simbolo dell‘intangibile, dello sfuggen- te, fino a essere associata alle tenebre (in Mallarmé) e alla morte (in Rilke). È altresì interessante notare come il trascorrere della storia letteraria e delle esperienze che vi so- no connesse abbia comportato un‘evoluzione dell‘approccio al tema Rosa, coincidente in parte con la contrapposizione fra lirismo e simbolismo. Assistiamo così al passaggio da liriche classiche di una certa lunghezza, quando non palesemente prolisse, a certi testi simbolici contemporanei, carat- terizzati da un ermetismo che, presumibilmente, deriva dalla presa d‘atto dell‘inutilità – o addirittu- ra dell‘impossibilità – di trattare il fiore Rosa ricorrendo alle metafore e analogie di significato tradizionali, tipiche dei secoli precedenti. Manifesto di questa tipologia ermetico-simbolica di poesie sulla Rosa può essere considerata la seguente poesia di Giorgio Caproni (1912-90):

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scuola sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori

Autore: Michele Bondesan Contatta »

Composta da 240 pagine.

 

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