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Influenze esterne sul fattore estroversione della personalità

E’ una tesi sperimentale nata nell’ambito del tirocinio pre-lauream svolto presso il Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica della Sapienza coordinato dal Professor Accursio Gennaro. L’elaborazione della tesi si compone di una introduzione, 3 principali capitoli e le conclusioni.
L’idea di una tesi sperimentale su influenze esterne sulla personalità è maturata a seguito della esperienza di lavoro e di vita del sottoscritto, osservando come molti episodi di vita, ripetuti nel tempo, soprattutto riguardante l’ambito familiare e lavorativo, possono influire sul comportamento e sulle abitudini della persona.
In considerazione di ciò si è voluto verificare se tali episodi potessero influire sui fattori che compongono la personalità, in modo particolare sul fattore estroversione.
Secondo le regole della ricerca scientifica è stata sottoposta a verifica l’ipotesi che influenze esterne possono agire sul fattore estroversione della personalità.
La raccolta dei dati da sottoporre ad analisi è stata ottenuta utilizzando uno strumento nuovo di rilevazione del fattore estroversione, realizzato dal sottoscritto con la supervisione del Professor Alessandro Crisi.

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1. INTRODUZIONE La tesi essenziale di Jung è che l’uomo è teso fra due modelli di condotta: l’estroversione e l’introversione. Uno dei due modelli domina in modo cosciente, mentre l’altro, piø o meno atrofizzato, continua ad esistere per lo piø nell’inconscio. Nell’introverso prevale la tendenza a guardare dentro di sØ, ad organizzare la realtà dall’interno, a rappresentare il mondo secondo degli schemi soggettivi. Per lui, i sentimenti prodotti dalla realtà hanno piø importanza della realtà stessa. Il mondo esterno, per l’introverso, ha un’importanza relativa. Per l’estroverso, invece, la realtà si trova nel mondo esterno. Egli riceve gli impulsi dall’esterno. E’ nel mondo esterno, infatti, che egli opera, è qui che trova i suoi compiti. ESTROVERSO INTROVERSO 1. Ha numerosi amici 1. Ha poche amicizie 2. Poco sensibile 2. Molto sensibile 3. Fiducioso verso gli altri 3. Diffidente verso gli altri 4. Non si preoccupa delle possibili disgrazie 4. Preoccupato delle possibili disgrazie 5. Indifferente quando le cose vanno male 5. Inquieto quando le cose vanno male 6. Difficilmente sconvolto 6. Facilmente sconvolto 7. Si tiene sempre al centro del gruppo 7. Nel gruppo si tiene di preferenza alla periferia 8. Tollerante verso gli altri 8. Critico verso gli altri 9. Preferisce lavorare in gruppo piuttosto che solo 9. Preferisce lavorare solo piuttosto che in gruppo 10. Di umore stabile 10. Di umore mutevole 11. Incurante dei propri affari 11. Meticoloso, accurato 12. Poco attento nel vestire 12. Attento nel suo abbigliamento 13. Insensibile al rumore 13. Sensibile al rumore 14. Si piega volentieri agli ordini e alla disciplina 14. Male accetta gli ordini e la disciplina 15. Cerca le occasioni di parlare in pubblico 15. Evita le occasioni di parlare in pubblico 16. Conservatore: preferisce adattarsi al mondo 16. Radicale: preferisce cambiare il mondo piuttosto che cambiarlo. piuttosto che adattarvisi 17. Sa essere arrendevole nelle sue parole 17. Non è morbido nelle sue parole 18. Preferisce le distrazioni atletiche 18. Preferisce le distrazioni intellettuali 19. Preferisce vivere delle imprese piuttosto che 19. Preferisce il racconto di imprese piuttosto che leggerne il racconto. viverle 2

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Giuseppe Di Maria Contatta »

Composta da 44 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1445 click dal 10/11/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.