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Il Personal Ubiquitous Content: i contenuti che vuoi dove vuoi

Il lavoro di tesi ha inteso analizzare il cambiamento messo in atto dall’introduzione delle nuove tecnologie nella vita degli individui, con l’obiettivo di consegnare agli utenti uno strumento che li aiuti nella gestione delle informazioni presenti sul web, senza interferire con l’attività che stanno facendo, ma dando un supporto all’attività stessa attraverso le informazioni provenienti dalla rete. La diversificazione dei device disponibili, dalle tecnologie portatili alle tecnologie context aware, insieme all’aumento costante del tipo e della quantità di informazione disponibile, richiedono un approccio olistico all’analisi di questi nuovi ambienti interattivi.
I nuovi device quali smartphone, netbook e laptop danno la possibilità di essere sempre reperibili, permettono di lavorare a distanza, aprendo nuove possibilità di sviluppo a modalità di collaborazione alternative, oppure di restare in contatto con gli amici, anche nei momenti in cui ci si trovi distanti. Il trend è quello della diffusione di prodotti che consentono di essere collegati ad Internet dovunque, mandare e ricevere email, scrivere, guardare film, ascoltare musica e telefonare. La trasformazione elettronica accresce il coinvolgimento della parola nello spazio che era iniziato con la scrittura, e ha contemporaneamente creato una nuova cultura, dominata dall’oralità secondaria . Questa nuova oralità ha sorprendenti somiglianze con quella più antica per la sua natura partecipatoria e lo sviluppo di comunità, il senso di appartenenza che genera il “villaggio universale” di McLuhan.
Il tempo che passavamo seduti davanti a uno schermo con un mouse e una tastiera, per accedere ai contenuti web, non è più sufficiente, la convergenza di telefonia, informatica e sistemi informativi nella telematica, ha portato alla ridefinizione dei confini spaziali, temporali e contestuali, è necessario concepire modalità d’interazione adatte per le attività sociali che si verificano in un tempo e uno spazio precisi. Inoltre l’uso di terminali mobili e nuove abitudini di consumo dei servizi hanno portato a nuove forme di produzione dei contenuti quali il microblogging, che trasforma le nostre vite in un flusso continuo di contenuti che vengono prodotti, distribuiti e ricercati minuto per minuto. La distribuzione delle informazioni in tempo reale, prende il nome di Real Time Web, esempi sono Friend Feed, Twitter, la homepage di Facebook. La possibilità di mettere insieme questi messaggi permette di cogliere in un batter d’occhio i sentimenti e le opinioni dei navigatori, velocità di creazione, velocità di consumo, velocità della rete, in dispositivi portatili: è il social networking mobile. Per ottenere un artefatto che fosse in grado di rispondere ai bisogni degli utenti nel contesto descritto, è stato utilizzato il processo di Interaction Design con un approccio centrato sull’utente, in particolare le fasi sono state:
• L’identificazione dei bisogni e la definizione dei requisiti
• Generazione del concept
• La costruzione del prototipo
• La valutazione iterativa dei risultati del processo mano a mano che il lavoro va avanti.
In concreto abbiamo seguito lo sviluppo prototipale di un’applicazione per smartphone, per rispondere al paradigma del social network mobile, il nome scelto per l’applicazione è “Linksonomy”. L’applicazione raggruppa i link postati dai propri contatti distribuiti sui diversi social network, con la possibilità di salvarli sul proprio dispositivo oppure inviarli ad altri dispositivi.
In breve il sistema permette:
• Di raggruppare in un unico spazio tutti i link dei propri contatti distribuiti tra i vari social network, divisi per categorie: musica, video, news e eventi.
• Di salvare i link che ci interessano per archiviarli oppure rivederli in un secondo momento.
• Di organizzare i link salvati in playlist per il tempo libero, per lo studio o per il lavoro.
• L’invio dei link ad altri dispositivi precedentemente sincronizzati con lo smartphone.
• Di archiviare musica o video sul proprio dispositivo
• L’invio degli eventi pubblicati sui social network al proprio calendario o su calendari condivisi.
I benefici apportati dall’utilizzo di quest’applicazione sono molteplici: migliorare la nostra produttività su internet, evitare di perdere informazioni precise, tenere ordine tra le risorse salvate, poter decidere quando e dove fruire dei propri contenuti.

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5 INTRODUZIONE Il lavoro di tesi ha inteso analizzare il cambiamento messo in atto dall‟introduzione delle nuove tecnologie nella vita degli individui, con l‟obiettivo di consegnare agli utenti uno strumento che li aiuti nella gestione delle informazioni presenti sul web, senza interferire con l‟attività che stanno facendo, ma dando un supporto all‟attività stessa attraverso le informazioni provenienti dalla rete. La diversificazione dei device disponibili, dalle tecnologie portatili alle tecnologie context aware, insieme all‟aumento costante del tipo e della quantità di informazione disponibile, richiedono un approccio olistico all‟analisi di questi nuovi ambienti interattivi. I nuovi device quali smartphone, netbook e laptop danno la possibilità di essere sempre reperibili, permettono di lavorare a distanza, aprendo nuove possibilità di sviluppo a modalità di collaborazione alternative, oppure di restare in contatto con gli amici anche nei momenti in cui ci si trovi distanti. Il trend è quello della diffusione di prodotti che consentono di essere collegati ad Internet dovunque, mandare e ricevere email, scrivere, guardare film, ascoltare musica e telefonare. La trasformazione elettronica accresce il coinvolgimento della parola nello spazio che era iniziato con la scrittura e ha contemporaneamente creato una nuova cultura, dominata dall‟oralità secondaria (ONG, 1986). Questa nuova oralità ha sorprendenti somiglianze con quella più antica per la sua natura partecipatoria e lo sviluppo di comunità, il senso di appartenenza che genera il villaggio universale di McLuhan (McLUHAN, 1964). Così come cambiano le tecnologie, cambiano anche i contenuti, che divengono, per usare una definizione di Giovagnoli, cross mediali, ovvero “narrazioni e contenuti specifici per ciascun mezzo di comunicazione coinvolto all‟interno di un progetto editoriale che utilizzi più media simultaneamente” (GIOVAGNOLI, 2009). È necessario concepire un passaggio concreto dall‟interattività di consultazione, fondata sulla ricerca di informazioni e di approfondimenti, sul primato del testo sull‟immagine e della scelta personale; all‟interattività di conversazione, fondata invece sul confronto e la partecipazione, e sulla compresenza di diverse forme espressive. Nell‟epoca della trasformazione tecnologica più rapida di sempre, la quantità di informazioni disponibili sul web è impressionante, prima gli utenti si limitavano a consumare, adesso sono essi stessi creatori, e cercano nuove modalità per gestire le enormi masse di informazioni disponibili online. È la consolidazione della cosmopedia concettualizzata da Pierre Lévy: “un nuovo tipo di

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Valentina Sanesi Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

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