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"Emergenza" writing: cronaca di un fenomeno visibile

La tesi ripassa le principali teorie massmediologiche, in particolare quelle rilevanti per la professione giornalistica come a esempio la teoria dell'Agenda setting. In seguito si descrive il fenomeno del writing, meglio definibile come Street Art, nella sua storia e nei suoi significati. In particolare la tesi analizza due corpora di articoli comparsi nelle cronache locali di Bologna dei quotidiani Il resto del Carlino e La Repubblica. L'analisi è utile a dimostrare i differenti approcci delle due testate all'argomento graffitismo. In conclusione si nota che sotto il concetto di "degrado" vanno subordinandosi e uniformandosi fenomeni complessi e differenti tra loro e come anche la stampa quotidiana non si sottrae a questo meccanismo di omogeneizzazione.

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1. Introduzione Dal giugno 2004, mese in cui Sergio Cofferati veniva eletto sindaco di Bologna, il tema del writing occupa spazio centrale sui quotidiani nazionali. Tale fenomeno si è inserito tra le priorità della città: la “lotta al degrado” è stato il punto di forza nella campagna elettorale del periodo immediatamente successivo a Cofferati: da Alfredo Cazzola a Giorgio Guazzaloca a Flavio Delbono, questo tema accomunava candidati di schieramenti opposti. Il “piano anti-graffiti” è stato il primo decreto proposto circa un anno fa dall'allora neo-sindaco Delbono. Dibattuto e approvato dalla giunta di palazzo d'Accursio, ha fatto del “graffitismo” un ufficiale emergenza di Bologna. I giornali locali hanno dunque dedicato particolare attenzione a un tema tanto attuale, la discussione pubblica si è concentrata non solo sull'eventuale artisticità dei graffiti, ma anche sulle pene e le sanzioni da applicare ai writer, sul loro livello di "civiltà", sui costi di una simile soluzione, e persino su come i cittadini potessero far fronte a un fenomeno percepito come vero e proprio problema. In nome della lotta al degrado, questo fenomeno ha dunque ricevuto una visibilità senza precedenti. Questa tesi si concentra in particolare sulla cronaca locale di Bologna dei giornali "Il Resto del Carlino" e "La Repubblica", che hanno entrambi affrontato l'argomento "writing", sebbene in termini differenti. In questa tesi si guardano i diversi approcci all'argomento, cioè i differenti modi in cui i giornali hanno presentato il tema. Si analizzeranno i soggetti contemplati nei corpora di articoli, gli aspetti del tema a cui i quotidiani hanno dato più importanza. Ci si chiede se l'attenzione posta dai giornali sia proporzionata a un tema presente sul territorio bolognese da diversi anni. Si vuole mostrare in che modo i principali quotidiani locali abbiano informato i lettori sul fenomeno del writing, da diversi anni investito da un significato di priorità, emergenza. Nella prima parte della tesi si vedrà che tra i risultati della ricerca sugli effetti dei media sugli individui ve ne sono di particolarmente interessanti per l'analisi effettuata. Tra questi, ad esempio, si esporrà il processo di definizione della realtà e costruzione del significato da parte dei media e si spiegherà perchè la conoscenza degli avvenimenti è 1 definita "mediata" quando si parla di mass media 1 Cheli Enrico (2002), La realtà mediata: l'influenza dei Mass Media tra persuasione e costruzione sociale della realtà. Milano, Franco Angeli 2

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alice Galatà Contatta »

Composta da 28 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 921 click dal 16/11/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.