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Favorire la politica al femminile: quali soluzioni?

Con questo lavoro si è cercato di analizzare uno degli ambiti in cui, di fatto, ancora si manifestano disuguaglianze tra i sessi, concentrando l’attenzione sulla scarsa presenza delle donne nelle sedi di decisione politica. L’obiettivo di tale lavoro è quello di analizzare, nel succedersi cronologico, gli interventi normativi volti al riequilibrio di genere, mettendo in luce i loro aspetti positivi e negativi, nonché integrando tale attività normativa con la relativa giurisprudenza costituzionale di merito, per percepire quali possano essere gli strumenti migliori per favorire l’accesso delle donne alle cariche elettive.

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PARAGRAFO 1: I NUMERI DEL PROBLEMA. Oggi, almeno in Occidente, di fronte agli incontestabili miglioramenti delle condizioni di vita delle donne, si tende a considerare ormai superata la questione dell‟uguaglianza tra i sessi. In realtà, nonostante gli indubbi successi nella crescita della presenza femminile nell‟istruzione, nel lavoro e nella vita culturale, se solo si considera la presenza delle donne nelle sedi di decisione economica e politica, ci si rende conto che l‟uguaglianza di fatto tra uomini e donne è ben lontana dall‟essere acquisita. In tutti i settori lavorativi gli uomini tendono insomma ad occupare le posizioni di maggior risalto; nelle organizzazioni i dirigenti sono per lo più uomini e nelle istituzioni politiche il numero di donne è costantemente inferiore, nella maggioranza dei Paesi, a quello degli uomini. Con questo lavoro si è cercato di analizzare uno degli ambiti in cui, di fatto, ancora si manifestano disuguaglianze tra i sessi, concentrando l‟attenzione sulla scarsa presenza delle donne nelle sedi di decisione politica. Un apporto importante nella realizzazione di tale elaborato, mi è stato offerto dalla partecipazione al Corso “Donne Politica e Istituzioni”1, tenutosi durante gli ultimi mesi dell‟anno 2009. Tale Corso mi ha consentito di constatare che, soprattutto al di fuori del dato normativo2, il quadro è poco confortante. La situazione non è critica solamente in Iran, Sudan e Nigeria, dove le donne adultere continuano a venire lapidate; o in Pakistan, dove oltre il 90% della popolazione femminile è vittima di una qualche forma di violenza consumata fra le 1 Il Corso formativo “Donne politica e istituzioni. Percorsi formativi per la promozione della cultura di genere e delle pari opportunità” è stato attivato presso la Facoltà di Giurisprudenza (nelle sedi di Ferrara e di Rovigo) con l’obiettivo di fornire conoscenze teoriche e pratiche per la diffusione della cultura di genere e per la promozione della partecipazione delle donne alla vita politica e sociale. Il Corso si è tenuto nel periodo settembre - dicembre 2009. 2 “È importante capire ciò che accade oltre il dato normativo, perché dietro le norme ci sono pur sempre uomini (in questo caso donne) in “carne ed ossa”, con le loro sofferenze e con le loro differenze. E i dati ci mettono di fronte ad un paradosso. Perché se c’è un campo dove nella maggior parte del mondo la legislazione ha raggiunto i traguardi più avanzati, questo è il campo delle donne, dei loro diritti, della loro tutela contro ogni forma di prevaricazione. Ma se c’è un campo dove le garanzie giuridiche sono rimaste sulla carta, tale ancora una volta è il campo che delimita la condizione femminile. Qui entra in gioco soprattutto la vita quotidiana di una buona metà del genere umano, una vita attraversata da discriminazioni oggi talvolta più gravi ed evidenti che in passato”. Tratto da M. AINIS, La riforma dell’art. 51 Cost. e i suoi riflessi nella rappresentanza politica, in La parità dei sessi nella rappresentanza politica, R. BIN – G. BRUNELLI – A. PUGIOTTO – P. VERONESI (a cura di), Giappichelli, Torino, 2003, 25. Introduzione.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandra Varolo Contatta »

Composta da 216 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2261 click dal 24/11/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.