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La pubblicità televisiva delle origini: un confronto tra Inghilterra e Italia

La tesi verte su un confronto tra la pubblicità italiana e quella inglese dell'immediato dopoguerra, tenendo in considerazione gli effetti che ha avuto sulla costruzione della società dei consumi.
Il periodo tra gli anni ’50 e ’60, infatti, fu un momento di profondo cambiamento sociale e culturale sia in Italia che in Inghilterra; in particolare si può dire che la seconda abbia svolto una sorta di ruolo di ‘apripista’ nei confronti della prima e, più in generale, di tutta l’Europa: ogni campo della produzione culturale, dai film alla letteratura, dalla radio alla televisione, conobbe una prima liberalizzazione in Inghilterra, per poi sdoganarsi anche in Italia.
Italia e Inghilterra subivano a loro volta la forte influenza culturale degli Stati Uniti, ai quali dovevano la propria crescita economica grazie al piano Marshall: Se l’Inghilterra fu l’apripista per l’Europa, l’America ebbe quello stesso ruolo per tutto il mondo occidentale.

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2 Introduzione generale L avvento di internet negli ultimi dieci anni ha rivoluzionato profondamente il modo di fare pubblicit , anche su altri canali come televisione e stampa; la rete ha introdotto molti nuovi modi di fare promozione e, dato che lo spazio su di essa Ł virtualmente infinito, moltissimi nuovi modi di vendita di spazi e di forme di promozione. La stessa televisione, al di l degli scopi commerc iali, inizia secondo molti ad essere ormai un relitto in attesa di essere del tutto abbandonato: E vero che la televisione sta per diventare una carcassa obsoleta, oscurata da strumenti tecnologici sempre piø avanzati 1 E dell anno scorso la notizia di un primo, storico , sorpasso: Nel 2008 gli investimenti pubblicitari su Internet supereranno per la prima volta in Italia la raccolta del settore radiofonico. 2 Anche se manca ancora molto al sorpasso sulla televisione, la tendenza riscontrata lascia pochi dubbi sul fatto che prima o dopo avverr : E’ un mondo che cambia, lo dicono anche i numeri sugli utenti online: sono arrivati ad aprile a quota 24 milioni coloro che si connettono almeno una volta al mese. E’ una crescita del 5 per cento rispetto a febbraio, stima Audiweb. Internet si diffonde anche a danno di altri mezzi di comunicazione, dice Iab: rispetto al 2003, nel 2008 il tempo passato a guardare la tv Ł calato del 7,7 per cento; meno 10,6 per cento per la radio e meno 11,8 per cento per i giornali. Il tempo dedicato a Internet Ł aumentato invece del 145 per cento rispetto al 2006.3 Ciononostante non si pu parlare di una vera novit : gi al tempo dell avvento del cinema, si temette per il teatro, e con l avvento della televisione, per il cinema: i timori si rivelarono poi spesso piø che giustificati, anche se eccessivi. La paura piø comune era che il media successivo avrebbe sostituito quello precedente, mentre inve ce quel che accadeva era che il nuovo certamente acquisiva piø spettatori, ma il vecchio restava: dopotutto nonostante ora si abbia la televisione, esistono ancora sia il teatro che il cinema, come in una sorta di compenetrazione mediatica 1 Aspesi, Natalia, Genitori, spegnete la tv , in Repubblica del 8 Luglio 2006 2 Lonardi, Giorgio, Pubblicit , per la prima volta Internet sorpassa la radio , in Repubblica del 11 Giugno 2008 3 Longo, Alessandro, Boom della pubblicit on line un miliardo di euro nel 2008 , in Repubblica del 7 maggio 2008

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Andrea Marchini Contatta »

Composta da 78 pagine.

 

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