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Fra dialetto e italiano: saggio di analisi linguistica di alcune scene del film Gomorra

Un vero e proprio copione del film Gomorra non esiste. Non è mai stato redatto. La sceneggiatura del film nasce sulla scena e dalla bocca degli attori "autoctoni" (napoletani e casertani).
La tesi prova a recuperare - e analizzare - la lingua del film partendo dalla pellicola; ovvero proprio dal parlato dei protagonisti. La sceneggiatura "ricostruita" è riportata sulla pagina in simboli IPA (International Phonetic Alphabeth) e tradotta, in calce, in italiano letterale.
Le scene analizzate sono introdotte da una descrizione delle tecniche cinematografiche delle stesse e da una presentazione linguistica e antropologica delle figure protagoniste.
Il capitolo finale tenta di osservare il materiale analizzato da un punto di vista sociologico e antropologico (Antropologia del Linguaggio).
In altre parole: la lingua è lo strumento più antico e più usato. Il linguaggio manifesta un bagaglio e un retaggio culturale. I parlanti ne sono i padroni e gli artefici attraverso l'azione del parlare.
Quindi, di quale cultura e tradizione sono portatori i personaggi del film? Di che territorio sono espressione?

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1. Introduzione 1.1 Aspetti generali Questa tesi di Laurea nasce dal tentativo di ricostruire prima e analizzare poi parte della sceneggiatura del film Gomorra, selezionando alcune sequenze, interpretandone le battute per trascriverle in IPA. Per questo, possiamo dire che il lavoro sia consistito nel ‚recuperare la sceneggiatura dalla pellicola‛. Occorre premettere che non esiste una vera e propria sceneggiatura scritta del film, un copione che riporti parola per parola tutte le battute dei personaggi. È stato redatto invece dalla troupe di sceneggiatori un ‚canovaccio‛ in italiano o in un napoletano ‚comprensibile‛ che gli attori, tutti dialettofoni e non professionisti, hanno dovuto interpretare traducendo nella loro lingua madre. Il risultato è in larga misura il dialetto napoletano, con alcuni passi nei dialetti sannitici – soprattutto il casertano – o in italiano. Il linguaggio del film nasce dunque sulla scena e dalla bocca degli attori, e cosa ancor più rilevante, si sviluppa come un ‚parlato spontaneo‛. È questa una delle ragioni per cui si può considerare il film un documento linguistico – e perché no, culturale – attendibile e di grande valore. Devo inoltre sottolineare il fatto che la sottotitolatura del film non segue in maniera letterale il parlato della pellicola, ma è traduzione dai sottotitoli inglesi che traducevano probabilmente la sceneggiatura originale italiana, per cui anche la traduzione letterale dal dialetto è parte integrante – e originale – di questo lavoro. Ho proceduto poi con l’analisi linguistica, esaminando i materiali sia sotto il profilo dialettologico (fonetico, morfosintattico, lessicale), sia sotto quello sociolinguistico e dell’antropologia del linguaggio. Detto questo, bisogna tenere in considerazione che il presente lavoro non può approfondire considerevolmente i temi affrontati; per ragioni di tempo e di qualità della ricerca. Dovrò quindi, nella maggior parte dei casi, accenare agli argomenti considerati, svolgendo il discorso in forma succinta e riassuntiva. 1.2 Il film Il film Gomorra esce nel circuito cinematografico italiano nel Maggio 2008. È un lungometraggio di 129 minuti scritto da una troupe di sceneggiatori (Matteo Garrone, Massimo Gaudiosi, Roberto Saviano, Maurizio Braucci, Ugo Chiti, Gianni Di Gregorio) e diretto da Matteo 2

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alberto Cavallo Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8967 click dal 19/11/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.