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Luqmān, l'Esopo arabo. La favola di animali dalla Grecia al Medio Oriente

Il tema scelto per l’elaborato finale scaturisce da un personale interesse per la traduzione in italiano della lingua araba, dove la versione da una lingua all’altra è intesa in termini sia linguistici sia, di conseguenza, culturali.
L’oggetto della traduzione qui presentata – la favola – ha origine nell’intento di riscontrare, nella tradizione letteraria, aspetti condivisi dalle culture d’Oriente e d’Occidente.
La scelta della documentazione da impiegare nella stesura dell’elaborato ha inizio dall’analisi del saggio di Celia del Moral “La fábula de animales en la literatura árabe clásica” , il quale ritrae un quadro generale del modo in cui il genere della favola – che la letteratura araba assimilò dalle culture orientali e dalla tradizione greca e latina – fu adattato alla cultura araba con l’integrazione di elementi propri. Le collezioni di apologhi o favole di animali e personaggi umani, tradotte in lingua araba, si diffusero per tutto l’ambito culturale arabo-islamico, fino a giungere in Andalusia. Qui, volte dall’arabo al latino o alle lingue romanze, passarono al resto d’Europa.
L’autrice del saggio fa riferimento, tra l’altro, alla figura di Luqmān, leggendario autore di favole il cui mito è forgiato sul personaggio del greco Esopo, trasmesso alla cultura araba dalla tradizione siriaca.
La collezione di favole in lingua araba attribuite a Luqmān è presentata nell’articolo di R. Pinilla Melguizo “Fábulas en versión árabe atribuidas a Luqmān” , opera alla quale il saggio di Del Moral rimanda.
La traduzione italiana delle favole arabe ascritte a Luqmān, proposta nell’elaborato, cerca di utilizzare un italiano corretto e fluente. La versione italiana delle favole dell’autore arabo è stata leggermente rielaborata, in modo tale da adattarsi al contesto culturale italiano. La traduzione in lingua italiana è comunque essenzialmente fedele all’originale arabo.
La versione arabo-italiana delle favole attribuite a Luqmān è seguita dal capitolo relativo a Esopo, il mitico scrittore greco sul quale è modellata la leggenda di Luqman. Si procede quindi con la presentazione delle favole esopiche correlate con le favole del leggendario autore arabo.
L’articolo di R. Pinilla Melguizo cita in bibliografia il saggio di G. H Bousquet “Des animaux et leur traitement selon le Judaïsme, le Christianisme et l’Islam” , che analizza le affinità e le distinzioni nella concezione degli animali fra le tre principali religioni rivelate, questione che potrebbe collegarsi al tema degli animali – personaggi ai quali la favola ricorre più di frequente – nelle diverse culture.
La collezione di favole di Luqmān comprende due racconti nei quali è rivelato il disprezzo, tra gli arabi, per la razza negra, atteggiamento che è ritenuto, in genere, inusuale al mondo musulmano. La questione è analizzata nella monografia di B. Lewis Razza e colore nell’Islam , la quale svela che nel mondo islamico, in contrasto con la leggenda creatasi a tale riguardo, non sono assenti il pregiudizio e la discriminazione razziale.

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Laurea liv.I

Facoltà: Lingue straniere per la comunicazione internazionale

Autore: Valentina Giarratano Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.