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La comunicazione delle chiese cristiane

La ricerca ha portato alla luce che anche le Chiese Cristiane (cattolica, protestante, anglicana e altre confessioni minori) hanno saputo vedere un'opportunità nelle forme di comunicazione che solitamente vengono relegate al campo commerciale, come ad esempio la pubblicità. In particolar modo, le fasi di secolarizzazione e desecolarizzazione hanno fatto sì che si preparasse un terreno fertile alla discussione nell'ambito ecclesiastico dell'utilizzo di strumenti alternativi atti all'evangelizzazione.

A livello etico l'utilizzo di tali strumenti è incitato dagli esponenti della Chiesa in quanto vengono riconosciuti come neutri dal punto di vista valoriale, quindi canali adatti a prestarsi allo scopo religioso, purché vi sia a monte un utilizzo oculato e rientrante nei canoni propri della morale religiosa.

L'analisi specifica delle campagne pubblicitarie reperite in cataloghi di pubblicità online, in blog o altri archivi fotografici, ha permesso di rintracciare dei trend sulle diverse correnti religiose all'interno della comunità cristiana.

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Introduzione In questo momento di evidente secolarizzazione diventa fondamentale per la Chiesa Cristiana sfruttare al massimo i linguaggi propri della società non solo per risultare visibile, ma anche per perpetuare la missione per la quale è nata, ovvero l’evangelizzazione della terra: ‹‹andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura›› (Mc 16, 15). Nella storia della diffusione della Buona Novella raccontata negli Atti degli Apostoli, da sempre i portatori del “messaggio” si sono conformati, in grazia dello Spirito Santo, ai popoli raggiunti. Si racconta, infatti, che ‹‹essi parlavano in lingue e profetizzavano›› (At 19, 6). Lo scopo dell’adattamento delle tecniche linguistiche ai destinatari è di natura prettamente comunicativa, per poter rendere comprensibile la portata del messaggio anche a coloro che non lo conoscono e utilizzano un linguaggio differente. Nel conformare le tecniche linguistiche di un messaggio religioso sulla base dei destinatari, si deve prevedere anche una flessibilità sull’uso dei canali attraverso cui si veicola il contenuto, poiché questo non contribuisce allo svilimento dello stesso. La posizione teorica della Chiesa a riguardo è favorevole e a livello di implementazione si è dimostrata attivamente impegnata per stare al passo con i tempi, prestando attenzione al vincolo dell’etica nell’utilizzo dei linguaggi. Attualmente nella Chiesa Cattolica vi è un dicastero della curia romana che si occupa della riflessione sui temi della comunicazione a sfondo sociale, chiamato Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. Nel sito istituzionale sono reperibili i documenti che regolamentano l’uso dei mezzi, tra cui anche Internet e la pubblicità. L’avanguardia della Chiesa nell’uso dei mezzi di comunicazione per fare marketing del suo messaggio non è mai mancata dalle origini ad oggi. Se per marketing intendiamo tutto ciò che l’impresa può fare per vendere un bene o un servizio e per vendita includiamo anche il concetto di adesione, allora basti pensare alle folle radunate dal Messia, all’istituzione del rito della Messa, alla diffusione della Bibbia dopo la rivoluzione della stampa ed ai 3

Laurea liv.I

Facoltà: Comunicazione

Autore: Monica Savio Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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