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Problematica diagnostica e nosografica in tema di grandi eosinofilie del sangue. Sindrome ipereosinofila o angioite di Churg Strauss?

L'impostazione nosografica delle ipereosinofilie risulta complessa per le non compiute conoscenze sul ruolo degli eosinofili e sulla eziologia delle ipereosinofilie medesime.
Si distinguono tre tipi di ipereosinofilia: ipereosinofilie benigne essenziali senza segni di compromissione organica; ipereosinofilie da emopatia sistemica eosinofila; ipereosinofilie secondarie a processi morbosi noti (più frequenti).
Nell'ambito del secondo gruppo rientrano varie affezioni di difficile interpretazione, indicate nel corso degli anni con molteplici definizioni.
Chusid e coll. nel 1975 hanno raccolto questi quadri di ipereosinofilia non secondaria ad altre patologie sotto la dizione, poi ampiamente accolta, di sindrome ipereosinofila (HES). Ad essa vengono fatti afferire sia disordini ad impronta mieloproliferativa, sia affezioni di tipo collagenopatico, sia stati di natura allergica o da ipersensibilità, qualora non meglio etichettabili in sede nosologica.
L'inserimento di quadri patologici mal definiti nella categoria nosografica della sindrome ipereosinofila idiopatica (HES) introduce una problematica differenziale estremamente impegnativa specie nei confronti di talune vasculiti di incerta conoscenza, quali la angioite di Churg e Strauss (CS).
La riflessione che scaturisce dalla descrizione di un singolare caso clinico illustra in modo paradigmatico le difficoltà diagnostico-differenziali che sussistono tra HES e CS.

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Tesi di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Luigi Olivetto Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 690 click dal 30/11/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.