Skip to content

Il tenore di vita dei pensionati. Un'analisi demo-economica di un campione rappresentativo dei pensionati italiani

Informazioni tesi

  Autore: Angelo Loddo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Messina
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Gustavo De Santis
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 164

La presente indagine ha inteso determinare quali siano le condizioni demografiche ed economiche dei pensionati italiani.
L’analisi è stata condotta sui dati campionari, individuali e familiari, raccolti dalla Banca d’Italia tra il Maggio ed il Settembre del 1996 (dati che si riferiscono al 1995) e pubblicati anche nel Supplemento al Bollettino Statistico del Marzo del 1997. I dati campionari registrati su supporto magnetico riguardano oltre 8.000 famiglie (circa 24.000 individui) e contengono circa 650 variabili, molte delle quali hanno richiesto ulteriori elaborazioni, per poter essere adeguatamente sfruttate ai fini di questo lavoro: ad esempio, il reddito è stato convertito in reddito equivalente tramite l’utilizzo di scale di equivalenza, le tipologie di reddito da pensione sono state riclassificate, ecc.
Per mancanza o insufficienza di altre informazioni (es. stato di salute, ecc.), ci si è concentrati qui sugli aspetti di tipo economico (reddito disponibile, tipologia di pensione percepita, ecc.) e demografico (dimensione familiare, sesso, ecc.), con lo scopo di valutare come questi, in combinazione tra di loro, influiscano sul tenore di vita degli individui e delle famiglie.
Il lavoro si articola in cinque capitoli e quattro appendici monotematiche.
Il primo capitolo presenta una breve guida ragionata a ciò che, sull’argomento, si trova in letteratura. Si è in particolare rivolta l’attenzione al rapporto ISTAT sugli anziani in Italia del 1997, al VII rapporto CER-SPI sulle condizioni economiche degli anziani curato da Daniele Pace e Stefano Pisani del 1998 ed infine al contributo di Emanuele Baldacci e Gaetano Proto in merito alla distribuzione del reddito tra le famiglie del 1999.
Il secondo ed il terzo capitolo sono stati sviluppati sfruttando, unicamente, gli aggregati economici e gli indici scaturiti dalla personale elaborazione dei dati forniti dalla Banca d’Italia.
Più precisamente, il secondo capitolo descrive come vari il comportamento economico delle famiglie (es.: acquisto di beni,contrazione di debiti, accumulazione di risparmio, ecc.) a seconda del fatto che in esse vivano o meno (uno o più) pensionati. Un paragrafo di questo capitolo evidenzia, inoltre, il ruolo che gli individui, a seconda della loro età anagrafica, della tipologia di reddito percepito e del fatto che siano o meno pensionati, hanno nella redistribuzione del reddito all’interno delle loro famiglie di appartenenza.
Il terzo capitolo pone, invece, l’obiettivo sulla povertà intendendo svelare come i pensionati (e le famiglie nelle quali risiedono) si difendano dalle situazioni di più accentuata indigenza.
Il quarto capitolo presenta un modello statistico che si propone di riassumere i risultati dei tre precedenti capitoli, mettendo in evidenza in forma sintetica quali siano le variabili che influiscono, in maniera maggiormente significativa, sul tenore di vita delle famiglie italiane.
Il quinto capitolo, alla luce dell’analisi comparata dei primi quattro, riassume le principali conclusioni raggiunte.
L’appendice A spiega in che modo la Banca d’Italia ha raccolto ed elaborato i dati registrati su supporto magnetico e riportati anche, in forma tabellare, nel Bollettino Statistico e propone, inoltre, una descrizione delle variabili utilizzate per la stesura del secondo e del terzo capitolo.
L’appendice B presenta una rapida descrizione del sistema pensionistico italiano mettendo in rilievo la sua storia, la sua legittimazione costituzionale, e le sue caratteristiche attuali, in termini di equità, differenziazione tra gruppi, ecc..
L’appendice C descrive i vari approcci allo studio della povertà introducendo, accanto agli indici di diffusione e intensità che più frequentemente vengono utilizzati a questo fine (H, I e HI), nuove metodologie, di tipo multidimensionale, relativamente recenti in letteratura, ma che, per mancanza di informazioni, non è stato possibile elaborare sui dati utilizzati per questa tesi.
L’appendice D analizza il tema delle scale d’equivalenza, ossia del modo di comparare il tenore di vita di famiglie diverse non solo quanto a reddito, ma anche quanto a composizione familiare. In particolare viene presentato il metodo introdotto da Van Ginneken (1982) e seguito da Carbonaro (1985) ma è anche offerta una breve panoramica sui diversi, possibili, approcci al problema esistenti in dottrina.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Questo lavoro si propone di analizzare e descrivere il tenore di vita dei pensionati italiani. Come Baldacci e Proto (1999) sostengono, il termine pensionato solitamente richiama alla nostra attenzione due immagini contrastanti: quella dell’anziano che vive con l’ausilio di trasferimenti di modesta entità e quella del pensionato baby che, sfruttando le maglie larghe della nostra legislazione e pur essendo ancora in condizione di produrre reddito, percepisce prestazioni previdenziali. Questo lavoro cercherà invece di dimostrare che l’universo dei pensionati è più variegato di quanto le immagini stereotipate sopra menzionate potrebbero farci credere. Nello stimare quale sia il tenore di vita dei pensionati (e degli anziani in generale), bisognerebbe tenere in considerazione aspetti di non facile definizione, e, comunque, difficili da misurare. Il Rapporto ISTAT sulla condizione degli anziani in Italia rileva, per esempio, che la situazione familiare influisce molto sulle condizioni di vita dei pensionati poiché essi, data (di norma) l’età avanzata, trascorrono gran parte della giornata all’interno delle mura domestiche. D’altro canto, riassumere, in un valore numerico, la situazione familiare di un anziano non appare possibile perché, ad esempio, sarebbe difficile quantificare il danno arrecatogli da un’abitazione di modeste dimensioni o dalla convivenza con persone a lui sgradite.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

demografia
demografia economica
povertà
reddito equivalente
sistema pensionistico
tenore di vita
scala di equivalenza di carbonaro
scale di equivalenza
pensionati

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi