Skip to content

L'irrilevanza penale del fatto

Informazioni tesi

  Autore: Pasquale Cristiano
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Francesco Palazzo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 251

Lo scopo del nostro studio è (sarà) quello di valutare la possibilità di introdurre nel nostro ordinamento positivo l’istituto dell’irrilevanza penale del fatto. In prima approssimazione possiamo definire l’istituto come l’espressione di un principio di esiguità in forza del quale si vorrebbe rinunciare all’irrogazione della sanzione penale rispetto a tutti i fatti conformi ad astratte fattispecie incriminatrici ma in concreto dotati di un disvalore così esiguo da far sembrare il fatto medesimo immeritevole di una sanzione così incisiva e penetrante come quella criminale. L’istituto dell’irrilevanza penale del fatto ci sembra particolarmente interessante in quanto capace di rispondere in maniera significativa a quel fenomeno patologico, comune ai moderni sistemi penali, noto come “ipertrofia del diritto penale”. Con quest’espressione si allude all’enorme crescita subita dal normativo del diritto penale, al ricorso sistematico da parte del legislatore allo strumento sanzionatorio penale per punire qualsiasi comportamento indesiderato dall’ordinamento, in una parola, all’abuso della sanzione penale. Vedremo che il fenomeno dell’ipertrofia penalistica, sebbene apparentemente unitario, può in realtà essere scomposto in due sottofenomeni estremamente diversi tra loro: l’ipertrofia c.d. “orizzontale” e quella c.d. “verticale”.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
I INTRODUZIONE Lo scopo del nostro studio è (sarà) quello di valutare, de iure condendo, la possibilità di introdurre nel nostro ordinamento positivo l’istituto dell’irrilevanza penale del fatto. In prima approssimazione possiamo definire l’istituto de quo come l’espressione di un principio di esiguità in forza del quale si vorrebbe rinunciare all’irrogazione della sanzione penale rispetto a tutti i fatti conformi ad astratte fattispecie incriminatrici ma in concreto dotati di un disvalore così esiguo da far sembrare il fatto medesimo immeritevole di una sanzione così incisiva e penetrante come quella criminale. L’istituto dell’irrilevanza penale del fatto ci sembra particolarmente interessante in quanto capace di rispondere in maniera significativa a quel fenomeno patologico, comune ai moderni sistemi penali, noto come “ipertrofia del diritto penale”. Con quest’espressione si allude all’enorme crescita subita dal corpus normativo del diritto penale, al ricorso sistematico da parte del legislatore allo strumento sanzionatorio penale per punire qualsiasi comportamento indesiderato dall’ordinamento, in una parola, all’abuso della sanzione penale. Vedremo che il fenomeno dell’ipertrofia penalistica, sebbene apparentemente unitario, può in realtà essere scomposto in due sottofenomeni estremamente diversi tra loro: l’ipertrofia c.d. “orizzontale” e quella c.d. “verticale”. La c.d. “ipertrofia orizzontale” consiste nell’enorme crescita del numero di fattispecie incriminatrici previste dall’ordinamento e dunque nel complessivo allargamento dell’area della tutela penale. Cercheremo innanzitutto di analizzare il profilo eziologico di tale fenomeno individuando la sua origine nella spinta inflazionistica

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

codice civile
diritto penale
improcedibilità
non punibilità
abuso della sanzione penale
ipertrofia del diritto penale
irrilevanza penale del fatto

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi