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Dort wo alles angefangen hat: Julia Schoch ''Mit der Geschwindigkeit des Sommers'' (2009)

L’intento di questa tesi è quello di avvicinarsi alla letteratura della post-DDR, esplorando questo nuovo ambito della letteratura tedesca, che ha avuto origine all’inizio degli anni ’90 del ‘900, in seguito alla fine della DDR e alla successiva riunificazione della Germania, che nei precedenti quarant’anni era rimasta divisa in Germania Est e Germania Ovest.
Il mio lavoro si concentrerà poi su un’autrice in particolare, Julia Schoch.
In questa tesi mi occuperò del suo ultimo romanzo Mit der Geschwindigkeit des Sommers (2009), la cui particolarità, a mio avviso, è data dalla narrazione per flash-back, per frammenti, che solo alla fine si ricompongono, formando un quadro più definito, pur lasciando anche alla fine grandi questioni in sospeso. Questo rende la sua scrittura più avvincente, facendo
sì che il lettore partecipi attivamente allo sviluppo della narrazione. Mi appoggerò alle teorie psicoanalitiche di Sigmund Freud e Jacques Lacan, allo scopo di avere delle chiavi di lettura che mi possano permettere un’analisi più approfondita di ciò che sta all’origine delle azioni di queste donne. Come si vedrà, gli atti della protagonista possono leggersi alla luce degli studi freudiani sul Lutto e melanconia, e di quelli lacaniani sull’oggetto perduto.
Di quest’opera, analizzerò quattro aspetti, a mio avviso, chiave per la sua comprensione: l’architettura del romanzo, andando anche a ricercare i modelli cui l’autrice si richiama, la diversità delle due sorelle, il rapporto problematico che la protagonista ha con il tempo e infine l’atto suicidario di quest’ultima. Inoltre ho voluto dedicare un sottocapitolo, anche alla scrittura, cercando di capire che cosa porta una donna a scrivere, ma soprattutto, che cosa la spinge a riportare all’interno di una finzione narrativa parte della sua storia, della sua vita quindi. Nel corso di questa analisi verranno menzionati anche i giudizi espressi da alcuni critici in merito a questo romanzo.
Alla fine della tesi ho inserito un’appendice dedicata ad una breve intervista che ho fatto a Julia Schoch il 26 Settembre 2010 via e-mail. Come si vedrà le parole dell’autrice riprendono i principali temi del suo romanzo che sono stati analizzati nel corso del quarto capitolo. Ma soprattutto l’autrice, attraverso le sue parole, ci guida dietro le quinte del suo romanzo, portando alla luce i sentimenti e le idee che si celano dietro le sue scelte narrative.
Vorrei concludere questa introduzione soffermandomi sul titolo che ho dato a questa tesi: ‘Dort, wo alles angefangen hat’. Ho scelto questo titolo, perché ritengo che questo luogo, dove tutto è iniziato, sia il fulcro dell’intera narrazione.
Si tratta di un insediamento militare della ex Germania Est, dove la protagonista è nata e cresciuta, dove ha conosciuto il suo amante, un quartiere che a differenza della città e dello stato non ha subìto il cambiamento successivo alla riunificazione. Questo luogo è tutto ciò che rimane alla donna protagonista del suo passato (oltre al suo amante) e che le permette di sopravvivere in una realtà di cui non riesce a far parte. Un giorno però la donna scopre che il ‘suo’ quartiere verrà abbattuto e con lui inevitabilmente anche il suo passato. Per cui ancora una volta tutto avrà inizio da lì, perché la scoperta della sua imminente distruzione porterà la protagonista a lasciare il suo amante (e a farlo proprio in questo quartiere, lì dove tutto era iniziato), a lasciare la sua città e la sua patria e poco tempo dopo a suicidarsi.
Pertanto questo quartiere rappresenta per lei il luogo dove ha avuto inizio la sua esistenza ma anche dove ha avuto inizio il suo declino.

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5    1. Julia Schoch: biografia Julia Schoch, che ora ha 36 anni, nasce a Bad Saarow e cresce ad Eggesin, una piccola città nel Meclemburgo, nell'allora Germania dell'Est. Il crollo della DDR avvenuto quando Julia Schoch aveva solamente quindici anni, è l'evento che ha segnato la sua esistenza e che l'ha portata a diventare scrittrice. Negli anni ‘90 studia germanistica e romanistica a Potsdam, Parigi e Bukarest. Dal 2000 al 2003 è stata assistente di letteratura francese presso l'università di Potsdam. La carriera di Julia Schoch come scrittrice inizia nel 2001 con la pubblicazione dei racconti, Der Körper des Salamanders, alla quale seguono nel 2004 il suo primo romanzo, Verabredungen mit Mattok e infine nel 2009 Mit der Geschwindigkeit des Sommers. Nel corso di questi anni è stata insignita di numerosi premi tra i quali, nel 2002 il Friedrich Hölderlin-Förderpreis der Stadt Bad Homburg 1 ,nel 2005 Der Preis der Jury beim Ingeborg-Bachmann-Wettbewerbin Klagenfurt 2 ,sicuramente il più importante tra questi, e nel 2006 e 2007 è stata nominata rispettivamente Stadtschreiberin von Dresden e Stadtschreiberin von Rheinsberg. Le vicende da lei narrate all'interno dei suoi testi portano il marchio di quel passato, la DDR, che è stato cancellato dal presente- la Repubblica Federale- ma non dai ricordi dell'autrice, cosi come di molti dei suoi contemporanei. ''[..] ist bis heute das Erleben von ‘89 der Hintergrund, vor dem ich die Gegenwart betrachte 3 .'' Parallelamente alla carriera di scrittrice, Julia Schoch cura la traduzione di numerosi libri dell'autrice di best-selling francese conosciuta con lo pseudonimo di Fred Vargas, il cui vero nome è Frédérique Audoin-Rouzeau. Di lei, Julia                                                              1 Premio letterario istituito nel 1983 che viene conferito ogni anno il 7 Giugno, data della morte di Friedrich Hölderlin. Lo scrittore che riceve questo premio riceve 20.000 Euro. 2 Istituito nel 1976 dalla città di Klagenfurt, è uno dei più importanti riconoscimenti letterari dell'area tedesca. 3 Intervista all'autrice su www.planetInterview.comDen Osten gibt’s nicht mehr. Jetzt ist alles Wilder Weste.(15.01.2010).

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Sara Pauri Contatta »

Composta da 63 pagine.

 

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