Skip to content

Il museo emozionale

Informazioni tesi

  Autore: Serena Dal Piaz
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della comunicazione sociale e istituzionale
  Relatore: Enrico Postiglione
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 307

Fin dall’antichità l’uomo ha sempre perpetrato una ricerca del bello, così come un culto delle emozioni, dei sentimenti e della conoscenza. E a mio parere la summa evidente di tali ricerche può essere individuata facilmente nell’arte. In essa ricerchia-mo un piacere edonistico e una esperienza estetica, così come un processo di arric-chimento conoscitivo, emozionale e anche psicologico. L’arte in quanto strumento di accrescimento personale e di riflessione. Ma a una dimensione immateriale si accom-pagna sempre anche immancabilmente la “prosaicità” del profitto, nonché l’elaborazione di strategie comunicative e di presentazione dell’offerta. Il sacro incon-tra il profano, ovvero l’arte incontra il marketing. Partendo da questo semplice spunto ha quindi inizio tale percorso espositivo, che andrà a svilupparsi poi nell’ambito di questa disciplina figlia dei nostri tempi moderni, con un particolare riferimento al mar-keting dell’arte, dei musei e alle nuove strategie emozionali e sensoriali. Il termine "museo" deriva dal greco antico "mouseion", che significa “luogo consacrato alle Muse”. In età ellenistica veniva chiamato museo l'edificio consacrato alle nove figlie di Zeus e Mnemosyne, protettrici delle arti e delle scienze, che ospitava anche libri e o-pere d'arte, cerimonie religiose e competizioni poetico - letterarie. Dal IV secolo a. C. il museo cominciò a indicare un luogo per riflettere, studiare e contemplare le opere frutto delle diver-se arti. In età Romana acquisisce invece un significato più preciso, è la grotta nel qua-le vengono custoditi cimeli e oggetti preziosi, statue e mosaici, al fine di ottenere stu-diati effetti decorativi (come quelle dell'imperatore Tiberio e di Sperlonga). Il legame fra Muse e Museo si conserva saldo anche nei secoli successivi, con l'avvento del Cri-stianesimo e la caduta del paganesimo: si va da tesori, celle e scrittoi monastici me-dievali agli studioli del '300 e '400 , che continuano ad essere indicati dagli intellettua-li dell'epoca come musarum studia (studi delle Muse) e che per volere dei grandi me-cenati vengono spesso decorati con dipinti ispirati proprio alle antiche divinità greche. Fra il Cinquecento e il Seicento si assiste quindi a una nuova trasformazione, quella degli studioli in camere delle collezioni , e alla nascita della galleria come nuovo spa-zio espositivo. Tipici esempi di questo periodo sono anche le grandiose raccolte pon-tificie romane e i cortili-giardini visti come musei archeologici all’aperto, ma anche i musei scientifici (i cosiddetti naturalia) e le raccolte private di oggetti d’arte nelle case e nelle botteghe degli artisti. Poi, nel Settecento, la svolta: il passaggio del museo da bene privato a bene pubblico e l’affermazione delle tipiche categorie museali del periodo, i musei dell’antichità e delle università. Nell’Ottocento infine, dopo la Rivoluzione Francese e con le requisizioni napoleoniche, le raccolte storico-artistiche acquisiscono lo status di pubblica utilità e proprietà (istituzioni pubbliche dei musei civici e delle Accademie). A partire dagli anni ’70-’80 del Novecento il dibattito sul museo s’intensifica sempre più, per essere proiettato al di là dei confini fisici dell’edificio ed entrare in re-lazione con l’ambiente e la società di cui si fa portavoce. Arrivando al giorno d'oggi invece, secondo la definizione data dall'ICOM, il mu-seo diviene "un'istituzione permanente senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che effettua ricerche sulle testimonianze materia-li e immateriali dell'uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, le comunica e specificamente le espone per scopi di studio, educazione e diletto."Il moderno visitatore coniuga ormai ai semplici obiettivi di apprendimento ed educazione anche la componente più ludica, emozionale e interattiva; e che non tutto può essere messo sotto teca o catalogato, come gestualità, ritualità e patrimoni culturali. Da semplice esposizione di oggetti il museo diviene anche espressione della cultura della comunità, dei valori di una socie-tà ed espressione di un comune sentire, nell’ambito di una contestualizzazione valoria-le precisa che verrà approfondita in seguito.
Il cambiamento dell’offerta e la contestuale evoluzione dell’atteggiamento e delle esigenze dell’utenza svolgono, come visto, un ruolo fondamentale. Se la società e l’ambiente cambiano, ciò ha evidenti ripercussioni su di noi e sugli stimoli che ci col-piscono. Pertanto anche le nostre conoscenze, le nostre competenze e persino i nostri desideri si evolvono. Il marketing non può restare a guardare, ma deve trovare il modo di rinnovarsi continuamente e di soddisfare le richieste di un pubblico sempre più esi-gente (e competente, in molti casi). Emozioni, sensazioni e interattività esperienziale sembrano offrire la risposta più pertinente a tale questione.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione 5 Introduzione “(…) Considerate la vostra semenza, fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza (…)" (Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI, 116-120)1 Fin dall’antichit{ l’uomo ha sempre perpetrato una ricerca del bello, così come un culto delle emozioni, dei sentimenti e della conoscenza. E a mio parere la summa evidente di tali ricerche può essere individuata facilmente nell’arte. In essa ricerchiamo un piacere edonistico e una esperienza estetica, così come un processo di arricchimento conoscitivo, emozionale e anche psicologico. L’arte in quanto strumento di accrescimento personale e di riflessione. Ma a una dimensione immateriale si accompagna sempre anche imman- cabilmente la “prosaicit{” del profitto, nonché l’elaborazione di strategie comunicative e di presentazione dell’offerta. Il sacro incontra il profano, ovvero l’arte incontra il marke- ting. Partendo da questo semplice spunto ha quindi inizio tale percorso espositivo, che andrà a svilupparsi poi nell’ambito di questa disciplina figlia dei nostri tempi moderni, con un particolare riferimento al marketing dell’arte, dei musei e alle nuove strategie emo- zionali e sensoriali. Il termine "museo" deriva dal greco antico Π Ρ Ξ ς Η Λ Ρ Θ, che significa “luogo”. In età elleni- stica veniva chiamato museo l'edificio consacrato alle Muse, le nove figlie di Zeus e Mne- mosyne, protettrici delle arti e delle scienze, che ospitava anche libri e opere d'arte, ce- rimonie religiose e competizioni poetico - letterarie. Queste divinità erano considerate protettrici e ispiratrici di ogni forma di pensiero umano, come la danza, il teatro, la storia, l'astronomia e la poesia. Per questo motivo a partire dal IV secolo a. C. il museo cominciò a indicare un luogo per riflettere, studiare e ricercare sotto il benevolo influsso delle Muse 1 Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI, 116-120

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi