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La riforma dell'appello penale tra interventi del legislatore e censure della Corte Costituzionale.

L'analisi della riforma dell'appello penale introdotta dalla legge n. 46/2006 successivamente censurata dalle pronunce della Corte Costituzionale.

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- Considerazioni introduttive. Lo scopo che si prefigge il presente elaborato è quello di fornire un’analisi, il più possibile dettagliata, della legge “Pecorella”. Il primo capitolo, concerne un’analisi analitica degli artt. 1, 2 della suddetta legge, i quali hanno riformato il sistema delle impugnazioni nel processo penale introducendo limiti al potere delle parti di impugnare le sentenze di proscioglimento. Il testo originario della predetta legge precludeva al pubblico ministero e all’imputato di proporre appello contro: a) le sentenze dibattimentali di proscioglimento, tranne il caso in cui fossero sopravvenute o scoperte nuove prove decisive ai sensi dell’articolo 603, comma 2, del cpp (articolo 1); b) le sentenze di proscioglimento pronunciate all’esito del giudizio abbreviato (articolo 2). La novella legislativa del 2006, quindi, aveva introdotto nell’ordinamento processuale penale il principio generale dell’inappellabilità delle sentenze di proscioglimento. 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giovanni Castronovo Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.