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La divulgazione scientifica in televisione. Italia ed Inghilterra a confronto

Nella società contemporanea la televisione è ormai un modello di riferimento per la rappresentazione della realtà che ci circonda. La tv ci rimanda quotidianamente scene di vita, esperienze e conoscenze che fanno parte di noi, permettendoci così di identificarci in esse, ottenendo perciò maggior attenzione da parte nostra.

Questa tesi vuole analizzare attraverso metodologie di analisi televisiva semiotica e non, quale immagine della scienza il media per eccellenza trasmette nelle case di milioni di persone. Sono state prese in esame 4 trasmissioni nel periodo gennaio- aprile 1999: “Superquark” e “La macchina del tempo” per l’Italia e “Horizon” e “Tomorrow’s world” per l’Inghilterra. Dopo una presentazione della storia che ha caratterizzato il rapporto tra scienza e tv nei due paesi, ognuno dei quattro programmi citati viene analizzato e commentato in ogni sua componente grazie ad uno schema di analisi ad hoc.
Di seguito riportiamo alcuni brevi spunti per ogni programma analizzato, rimandando, per ulteriori approfondimenti e spunti di ricerca alla tesi stessa.

“Superquark” fornisce un’idea conservatrice di scienza. Piero Angela è ormai una figura riconosciuta e quindi già garante di scientificità. Il suo punto di forza è la chiarezza espositiva; presenta la scienza come “un complesso di certezze incontrovertibili”, la cui impostazione è positivista e fondamentalmente neo-illuminista.

“La Macchina del Tempo” tende a privilegiare il lato più spettacolare rispetto a quello conoscitivo. Abbondano i filmati inerenti disastri ecologici, nei quali viene enfatizzato il ruolo dell’uomo in un mondo fondamentalmente ostile. L’eroe non è lo studioso, ma il vigile del fuoco, la guardia costiera o il poliziotto che sacrifica talvolta la vita per la sopravvivenza della comunità. Fondamentalmente si cerca di fornire emozioni.

In “Horizon” la messa a fuoco è effettuata su un personaggio, uno scienziato, che fa parte della “casta”, ma possiede che riesce a superare i limiti da essa imposti. Questa figura appare come un eroe. Non si nascondono i fallimenti della scienza.

In “Tomorrow’s World” la scienza è fondamentalmente sinonimo di “novità” e “velocità”: fin dalla sigla iniziale la rapidità e la capacità di migliorare il nostro futuro insite nella scienza sono sottolineate. Il progresso è il vero protagonista.

La tesi si chiude con una riflessione sul paradigma scientifico trasmesso dal media televisivo.
La comparazione tra Italia ed Inghilterra permette sia un’apertura alle diverse modalità con cui le televisioni nostrane e d’oltremanica intraprendono il discorso, sia una maggior attenzione su due sistemi culturali comunque diversi.

Nel suo complesso è uno scritto utile sia per gli spunti sociologici che per quelli più strettamente tecnici riguardanti la scienza della comunicazione, con notevoli rimandi a ricerche e ricercatori in grado di chiarire meglio quello che tutti noi quotidianamente abbiamo sotto gli occhi: la televisione.


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4 INTRODUZIONE Nella società moderna la televisione è ormai un modello di riferimento per la rappresentazione della realtà che ci circonda. La tv ci rimanda quotidianamente scene di vita, esperienze e conoscenze che fanno parte di noi, permettendoci così di identificarci in esse, ottenendo perciò maggiore attenzione da parte nostra. Questo meccanismo termina qui? Cosa succede quando la “scatola parlante” ci invia messaggi da un mondo distante, quando cioè cerca di divulgare conoscenze non note ai suoi telespettatori? Questa tesi intende porre la propria attenzione sulla divulgazione scientifica in televisione. Il concetto di divulgazione nasce con l’Encyclopedie nel XVIII secolo e con la forma di pensiero “illuministica” che si ripropone di “rischiarare la mente degli uomini per liberarli dalle tenebre dell’ignoranza, della superstizione, dell’oscurantismo attraverso la conoscenza e la scienza”. 1 “Divulgare” secondo lo Zanichelli è “rendere noto a tutti un fatto, un avvenimento, un segreto. Diffondere, propagare”, ma anche “rendere comprensibile” 2 (Zanichelli, 1973). Per poter portare assolvere un tale compito la televisione utilizza diverse strategie e modalità, così come molti attori, cui attribuisce diversi mandati. Il prodotto finale restituisce una certa immagine della scienza e del suo rappresentante. Questa tesi ha lo scopo di capire quali siano tali immagini. La ricerca è quindi improntata più sugli aspetti sociologici che su quelli strettamente semiologici. Si tenta di rispondere al seguente quesito: la scienza proposta in tv aiuta il telespettatore a capire la scienza o lo vuole solo intrattenere? 1 Voce “Enciclopedia”, in D’Alambert- Diderot, La Filosofia dell’Encyclopédie, Laterza, Bari, 1996. 2 Zanichelli, Vocabolario della lingua italiana, 1973.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Massimo Frera Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7173 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 34 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.