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Enel: tra sicurezza e formazione

Sicurezza nel lavoro, il caso Enel.
Approfondimenti della legge 626 e successive modifiche.

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II Introduzione Il fenomeno delle “morti bianche” Secondo Philippe Askénazy, economista francese del CNR “In tutta Europa, la ricerca massimale dei profitti di produttività passa per uno sfruttamento totale dei lavoratori senza che ci si preoccupi delle conseguenze di questa intensificazione del lavoro(1)” Oltre alla massimizzazione dei profitti a discapito degli investimenti in formazione sulla sicurezza, potrebbe essere sollevata un’ulteriore critica indirizzata alla mascherata disinformazione che enfatizza momentaneamente i dati che si riferiscono a questa “guerra” e ne sottolinea la gravità, per poi dimenticarsi del problema che continua a mietere vittime in tutta Italia e non solo. La cronaca italiana ci informa quotidianamente dei casi di decesso sui luoghi di lavoro: i fatti clamorosi del rogo della ThyssenKrupp, Masterplast e molte altre. L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (OSHA), rende noti i dati a livello europeo i quali mostrano che l’Italia non è un caso isolato. Per quanto riguarda l’Unione Europea, ogni anno, si contano ancora 4 milioni d’infortuni e oltre 4 mila morti per incidenti sul lavoro, un decesso ogni tre minuti e mezzo per un totale di oltre 150 mila morti. Tali dati confermano la situazione di emergenza in tutta Europa, nonostante alcuni progressi registrati negli ultimi anni. Dai dati Eurostat, si scopre che nel 2005, l’Italia aveva una media di 2,6 lavoratori uccisi ogni 100 mila occupati contro 2,3 nel resto del continente. In calo del 50 per cento rispetto al 1994, il tasso si conferma superiore a paesi come l’Austria (4,8) e la Spagna (3,5) e a pari merito con il Lussemburgo. La conferma che le morti bianche rimangono un’emergenza sono i 1049 lavoratori italiani deceduti sul posto di lavoro nel 2007. (1) Da Panorama del 25 marzo 2008: “Morti bianche in Europa, una ogni tre minuti. Maglia nera all’Italia.”

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesca Orlandi Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.