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Gerhard Roth, il cervello e la ''costruzione'' della realtà

La tesi analizza la teoria filosofica del neuroscienziato Gerhard Roth concernente la concezione della realtà. Si cerca di definire quali siano le implicazioni di una conoscenza scientifica del cervello sulle tesi filosofiche relative alla realtà. Un'analisi approfondita mostra come la nostra percezione sia determianta dai meccanismi neuronali peculairi della mente umana; e che ciò che chiamiamo realtà non è altro che una costruzione del nostro cervello. Questo che può essere visto come un idealismo moderno, di stampo scientifico, in realtà, vuole essere una rilettura di una categoria come quella di realtà che appare troppo statica e cristallizzata nella visione scientifica del mondo o nella visione ingenuamente empirista. L'allargamento della coscienza che quest'analisi propone vuole aprire ad un pluralismo di visioni ontologiche e ad una realizzazione completa dell'essenza dell'essere umano

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Introduzione In questa tesi esporremo la teoria della mente di Gerhard Roth. Tale teoria si basa su ricerche neurologiche. Roth è infatti un neuroscienziato e quindi la maggior parte dei suoi libri tratta di neuroscienza. Questi libri non mancano altresì di occuparsi di filosofia. Vorrei concentrarmi in questa introduzione sulla scelta di affrontare, in un percorso di studi come quello di filosofia, una tesi con una forte componente neuroscientifica. Per capire l‟importanza della neuroscienza oggi, dobbiamo volgere la nostra attenzione agli albori della filosofia. Ci sono domande a cui la filosofia tenta di rispondere da più di duemila anni. Dai tempi della sua nascita si interroga sull‟anima, sul mondo, sulla realtà, ecc. . Ci sono dei temi che sono l‟essenza della filosofia. Tra questi si considera anche quello dell‟anima e della mente. Che cosa sia la mente è un problema a cui l‟uomo sembra cercare una risposta da quando è in grado di riflettere su se stesso. Da Platone ad Aristotele, da Descartes a Kant, molte sono state le teorie proposte, ma nonostante questo ci chiediamo tuttora cosa siano l‟anima e la mente. Interrogarsi sull‟anima e la mente sembra essere un bisogno intrinseco all‟uomo. Nel Novecento siamo stati testimoni di un progresso scientifico che ha cambiato il nostro modo di pensare sia praticamente che teoricamente. Le scoperte scientifiche hanno irreversibilmente modificato il nostro modo di vivere, ma forse ancor più il nostro modo di ragionare. Mi sento di affermare che il nostro pensiero si plasma sulle conoscenze scientifiche; esse sono considerate la base di ogni conoscenza oggettiva. La scienza ha portato una vera rivoluzione. La filosofia stessa, nel secolo scorso è stata permeata dalle scienze. Certi domini della filosofia si sono ormai dissolti in studi scientifici. Si è addirittura temuta la scomparsa della filosofia come scienza autonoma. Per fortuna così non è stato ed ancor oggi gli uomini continuano a porsi le domande che già si ponevano migliaia 5

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lorenzo Pieraccini Contatta »

Composta da 100 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3018 click dal 09/12/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.