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Effetto della Desipramina sull'attività delle ATP-asi

La mia tesi si occupa dello studio dei farmaci antidepressivi sul metabolismo energetico cerebrale; in particolare, mi sono focalizzato su un antidepressivo triciclico, la Desipramina, ed ho valutato i suoi effetti sui meccanismi delle pompe ATPasiche cerebrali, coinvolte nel metabolismo energetico cerebrale. La tecnica ha previsto una serie di centrifugazione ed ultracentrifugazioni seguendo il modello di Lowry adattato da Villa & Gorini. Il farmaco ha mostrato una riduzione del metabolismo energetico presinaptico, il che potrebbe essere alla base della sua azione antidepressiva.

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La Depressione Una tappa importante nel tentativo di stabilire una classificazione moderna delle malattie mentali, è stata raggiunta con la distinzione tra le turbe delle facoltà cognitive (turbe del pensiero) e le turbe degli stati d‟animo (turbe dell‟umore). Nella classificazione clinica, il termine umore fa riferimento ad uno stato d‟animo persistente, che può perdurare settimane, mesi, anni; con stati affettivi (o reazioni emotive) s‟intendono invece gli stati d‟animo transitori e momentanei di una persona. Generalmente, gli stati affettivi sono in dipendenza di fattori esterni, per cui potremmo dire che essi stanno all‟umore come il tempo atmosferico sta al clima. I normali stati d‟animo di un individuo assolvono importanti funzioni biologiche e possono spaziare dall‟euforia alla gioia, al piacere, alla sorpresa, al risentimento, all‟ansietà, al disappunto, alla tristezza, al cruccio, al dolore, per approdare infine alla Depressione più profonda. Con il termine Depressione si fa riferimento ad una deviazione dell‟umore in senso malinconico, triste, con marcati effetti sulla cenestesi, sull‟umore, sul comportamento. In Psichiatria, fenomeni depressivi si riscontrano in molte condizioni psicopatologiche, nevrotiche, psicotiche e psicopatiche, le quali mostrano una comune infrastruttura, e cioè il carattere melanconico dell‟esperire e dell‟affettività. La Depressione è un‟emozione universalmente vissuta da praticamente qualsiasi individuo in un particolare momento dell‟esistenza: distinguere però un sentimento “normale” da uno patologico, che richiederebbe un intervento medico, è spesso problematico per chi non ha una formazione psichiatrica. La stigmatizzazione e la disinformazione nella nostra cultura creano il diffuso malinteso che una malattia mentale quale la Depressione non sia in realtà una malattia, ma un deficit del carattere che può essere superato con la volontà. In un‟indagine condotta nel secolo scorso negli Stati Uniti, i cui risultati sono sinteticamente riportati nella Tabella 1, è emerso che il 45% degli intervistati ha rivelato come questo “disturbo” sia legato a colpe dell‟individuo, e come tale possa essere eliminato con la sola forza di volontà.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Tommaso Grieco Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.