Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il processo di turnaround di Fiat Group Automobiles

Il caso di turnaround di Fiat è un caso molto interessante per il contesto storico in cui si verifica. In un periodo in cui il sistema economico italiano e mondiale è in piena stagnazione (in particolare il settore automobilistico), il gruppo Fiat ha dimostrato che, con un’azione decisa e coerente rispetto ai principi manageriali ed aziendali, è possibile condurre in maniera efficace un'opera di risanamento. Dal punto di vista accademico, questo caso di turnaround rappresenta un case study molto esplicativo per l’uso massiccio che Marchionne fà dei “sette ingredienti” che sono discussi nella prima parte di questo lavoro. Attraverso lo studio dell’implementazione del piano intrapreso dal management possiamo meglio comprendere come sia stato possibile trasformare un’azienda che nel 2004 perdeva 3 milioni di euro al giorno (considerando pure i giorni festivi come piace ricordare ironicamente all'amministratore delegato Sergio Marchionne) in un’azienda che guadagna più di 5 milioni di euro al giorno nel 2006.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 1. TEORIA SUL TURNAROUND 1.1 Introduzione Il nostro moderno sistema economico è, ora più che mai, soggetto a “ondate di cambiamento” sempre più frequenti e penetranti, che possono investire singole imprese, settori o addirittura in qualche caso intere nazioni. Nel bene e nel male quindi queste ondate spingono a una ricomposizione delle forze di mercato e del sistema economico, e di conseguenza spingono le società a evolversi oppure a cadere in uno stato di crisi. Questo lavoro, attraverso lo studio delle principali teorie manageriali sull’argomento, ricostruisce le fasi del processo di turnaround intrapreso da Fiat Group Automobiles e propone una valutazione dei risultati raggiunti. 1.2 Cause della crisi Secondo le prime teorie manageriali, il declino è una fase fisiologica dopo il raggiungimento della maturità, mentre la crisi è una situazione patologica che deriva dal declino. Difficile specificare quali siano le cause prime che portano a una crisi. Esistono diversi modelli interpretativi. Il primo modello (Pivato, 1996), data la difficile individuazione del principio della crisi, essendo essa frutto di una sequenza cronologica di fattori, distingue tra: - Cause prime: fattori macroeconomici di settore o fattori aziendali; - Cause secondarie: successive alle manifestazioni delle cause prime, sono la conseguenza dell’inerzia dell’azienda che non procede alla loro rimozione. Il secondo modello individuato dai professori Slatter e Lovett (Slatter, 1999) fa riferimento a due tipi di cause egualmente importanti: - Cause endogene: generalmente ricollegabili a dieci cause, tra le più frequenti abbiamo management non all’altezza, inadeguato controllo finanziario, scadente gestione del capitale circolante, costi eccessivi, mancanza di market-orientation dell’impresa e programma di acquisizioni errato;

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Lucio Gervasi Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2686 click dal 23/12/2010.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.