Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Scenari per lo sviluppo dell'Alta Velocità ferroviaria in Veneto guardando all'Europa

L'obiettivo che questa tesi vuole perseguire non è quello di fornire una soluzione al problema dell'Alta Velocità ferroviaria in Veneto suggerendo il migliore tracciato che potrà avere la nuova linea, né di dimostrare perché è necessario o non necessario costruirla.
Vuole invece proporre degli spunti di riflessione critici e costruttivi su quello che sarà l’assetto finale dell’opera, perché solo avendo ben delineato il fine da perseguire è possibile proporre soluzioni chiare e condivise, che giustifichino le ingenti risorse economiche coinvolte e che, soprattutto, garantiscano un efficace risultato finale per un opera destinata a durare a lungo.

Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo 1 – Introduzione - 7 - Capitolo 1 INTRODUZIONE Molte pagine sono state scritte sul tema dell’alta velocità ferroviaria. Quello dei collegamenti veloci, infatti, è un argomento di grande attualità, per la consistente quantità di fondi pubblici necessari alla sua realizzazione, ma, soprattutto, per il forte impatto che genera sull’ambiente e sulla collettività. Quasi quotidianamente si assiste all’opposizione piø o meno aspra tra favorevoli e contrari ai vari progetti e si susseguono in continuazione ripensamenti sul percorso e variazioni di tracciato, mentre i tempi per la realizzazione delle opere, inevitabilmente, lievitano. Il pesante gap infrastrutturale che sembra affliggere il nostro paese riempie in continuazione prime pagine di giornali, alimenta sofisticati studi sui costi del fare e del non fare e spinge la classe politica nella corsa alla realizzazione di grandi opere per il bene del paese o, nel caso peggiore, per accaparrarsi il consenso dell’opinione pubblica. Stessa sorte sembra toccare anche alla progettazione e realizzazione di una direttrice ferroviaria ad alta velocità nel nord-est d’Italia, che, attraversando la ricca Pianura Padana, colleghi da est a ovest l’Europa meridionale, seguendo il percorso del noto corridoio europeo V. L’opera ha ormai accumulato un consistente ritardo nella sua realizzazione, essendo stata pianificata già con la costituzione della TAV S.p.A. nel 1991. Tuttavia in questi anni, pur essendo stato ampio il dibattito su quello che sarà il suo futuro tracciato, non sembra essere stata aperta un’altrettanto ampia discussione sul suo futuro modello di esercizio, la cui importanza è, però, fondamentale. Osservando, infatti, i progetti proposti finora si intuisce che per la grande “T” di infrastrutture

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Matteo Polo Contatta »

Composta da 119 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3595 click dal 27/05/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.