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Dipendenza da Internet: aspetti teorici e un contributo di ricerca

Nel presente elaborato è stato approfondito il costrutto di dipendenza patologica e in particolare si è parlato di dipendenza da Internet. L’idea è nata dal fatto che oggi, il panorama delle dipendenze si è ampliato, accanto alle classiche forme di dipendenza da sostanze si sono affiancate nuove forme di dipendenza, le new addictions, tra cui appunto la dipendenza da Internet. La persona che sviluppa una dipendenza da Internet, trascorre ore e ore, anche intere giornate collegate alla rete, incapace di disconnettersi e di allontanarsi dal computer con una perdita totale della cognizione del tempo. La dipendenza patologica viene infatti definita da autori come Caretti, La Barbera e Di Cesare, come una forma morbosa caratterizzata dall’uso distorto di una sostanza, di un oggetto o di un comportamento, una specifica esperienza caratterizzata da un sentimento di incoercibilità e dal bisogno coatto di essere ripetuta con modalità compulsive, ovvero una condizione evasiva in cui sono presenti i fenomeni del craving, dell’assuefazione e dell’astinenza, nell’ambito di un’abitudine incontrollata e irrefrenabile che il soggetto non riesce ad allontanare da sé. Sul piano eziopatogenetico, lo sviluppo di tali forme di dipendenza patologica rimanda ad aspetti di vulnerabilità del sé, derivanti da relazioni primarie trascuranti, che sembrano aver lasciato un vuoto nella memoria rispetto ad emozioni che non sono rientrate nei circuiti simbolici di una relazione sicura, ovvero una relazione nella quale il genitore si dimostra in grado di soddisfare le richieste emotive di sicurezza e sostegno del bambino. Pertanto, i bambini trascurati, abusati e maltrattati, non potendo riscontrare il proprio essere intenzionale nella mente del caregiver (ovvero la figura di accudimento), svilupperanno ridotte capacità di rappresentare gli stati mentali propri e altrui, e ciò si esprime in genere attraverso l’insorgenza di disturbi dello sviluppo e in età adulta attraverso la comparsa di dolorose condizioni psicopatologiche caratterizzate da una dimensione interiore di vuoto affettivo e cognitivo che l’individuo può cercare di fronteggiare ricorrendo, impulsivamente e compulsivamente, al comportamento di addiction, il cui fine è quello di generare stati alterati di coscienza che allontanino il dolore psichico e le angosce di frammentazione. Abbiamo così condotto una ricerca sul campo al fine di individuare una relazione tra fenomeni di trascuratezza emotiva, fenomeni di dipendenza da Internet, disregolazione affettiva e dimensioni essenziali del’attaccamento, all’interno di un gruppo di tardo-adolescenti estratti dalla popolazione normale, perché è proprio durante questo periodo che Internet, così come afferma Sherry Turkle, svolgerebbe un ruolo importante nella vita degli adolescenti perché permette loro di sperimentare l’esperienza della costruzione e della ricostruzione del sé.

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INTRODUZIONE Come ogni innovazione tecnologica (radio, televisione, telefoni cellulari, ecc.), anche l’utilizzo di Internet ha apportato importanti mutamenti nella vita delle persone. Gli utenti hanno, infatti, la possibilità di incontrare online altri individui simili, di reperire informazioni, di intrattenere relazioni, di giocare nonché di conoscere altre culture. Tuttavia, è noto come un uso eccessivo della rete può compromettere progressivamente la sfera sociale e relazionale della persona, che viene assorbita dall’esperienza virtuale, arrivando a sviluppare una vera e propria dipendenza. Oggi il panorama delle dipendenze si è ampliato, accanto alle classiche forme di dipendenza da sostanza si sono affiancate, come manifestazioni psicopatologiche proprie della nostra epoca, le nuove forme di dipendenza, le new addictions, tra cui si annovera la dipendenza da Internet. Parlando di new addictions, ci si riferisce a tutti quei fenomeni psicopatologici in cui l’oggetto della dipendenza non è una sostanza chimica, bensì un comportamento o un’attività lecita e socialmente accettata (giocare, lavorare, mangiare, fare sesso, fare acquisti, navigare su Internet ecc.), che però smette di svolgere il suo ruolo sociale per schiavizzare l’essere umano. L’esordio di tali forme di dipendenza si può individuare nel periodo adolescenziale, fase in cui l’adolescente si trova a sperimentare un nuovo status e a dover elaborare nuovi compiti di sviluppo. Attraverso Internet l’adolescente può ad esempio esperire spazi regressivi contrapposti alle pressioni che lo spingono verso la crescita e l’acquisizione di elementi propri dell’età adulta, o crearsi un’immagine e celarsi dietro un’identità che può essere reale o fittizia. Internet sembra proprio 3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Milena Conti Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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