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La consulenza fee-only

La tesi qui esposta ha l’obbiettivo di analizzare la figura professionale del consulente finanziario indipendente fee only, alla luce della nuova disciplina dei servizi e attività d’investimento. In particolare, si analizza il passaggio dall’approccio normativo nazionale a quello MiFID, con riguardo alle regole di condotta e di organizzazione interna imposte agli intermediari. Si cerca, inoltre, di rappresentare l’attività di distribuzione di prodotti finanziari, non come semplice funzione distributiva, ma, come vero e proprio servizio di investimento, anche nell’ottica della pianificazione finanziaria. In tale prospettiva, è presentata l’attività del consulente finanziario indipendente, definita come la “vera” consulenza, che si qualifica come contrapposta ai servizi prestati dagli altri intermediari, direttamente legati alla vendita di prodotti finanziari. In tali casi, infatti, soprattutto nell’eventualità in cui gli intermediari distribuiscono prodotti propri, la loro consulenza sarebbe svolta in esplicito conflitto di interesse. Con riguardo, a quest’ultimo argomento, si sono evidenziate le differenze principali fra nuova e previgente disciplina e le innovazioni che sono state introdotte con il recepimento della MiFID.

Per comprendere e meglio definire gli argomenti sopra citati si ripercorrono, nel primo capitolo, le origini della consulenza finanziaria indipendente, presentando una panoramica sull’evoluzione del servizio negli Stati Uniti, analizzando le caratteristiche generali dell’attività, i network a disposizione dei fee only financial planner e le ragioni dell’importanza delle certificazioni di professionalità. Successivamente viene illustrata l’evoluzione legislativa della consulenza finanziaria in Italia e si presentano lo scenario attuale e le prospettive future del servizio di consulenza indipendente. Il capitolo termina descrivendo una delle più importanti associazioni italiane operanti all’interno della consulenza finanziaria indipendente: Nafop.
Il secondo capitolo è dedicato all’esposizione delle Regole di Condotta e di Organizzazione Interna definite dalla disciplina dei servizi e attività d’investimento. Dopo aver illustrato il quadro generale, sono stati approfonditi alcuni argomenti relativi alle responsabilità dei soggetti derivanti dalla violazione di queste regole, e i ai rimedi giurisprudenziali posti a tutela degli investitori. La seconda parte del capitolo è focalizzata sulle discipline dell’adeguatezza e dell’appropriatezza imposte agli intermediari dei mercati finanziari, mentre l’ultima parte del capitolo è riferita alla disamina della particolare disciplina riguardante la gestione dei conflitti di interesse, ponendo l’accento sui conflitti che possono sorgere tra intermediario e cliente, durante l’erogazione di servizi o attività finanziarie, e le soluzioni che a queste problematiche possono essere offerte dalla consulenza indipendente.
Il terzo capitolo è incentrato sulla presentazione della figura professionale del consulente finanziario indipendente fee only. Nella prima parte si analizza per vie generali l’attività svolta e i servizi offerti, e successivamente si identificano le peculiarità e le differenze rispetto alle tradizionali figure consulenziali. Nella parte finale del capitolo viene presentato il processo di pianificazione finanziaria che rappresenta l’essenza del servizio della consulenza indipendente, e le basi teoriche a sostegno di questa metodologia operativa.

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INTRODUZIONE La tesi qui esposta ha l’obbiettivo di analizzare la figura professionale del consulente finanziario indipendente fee only, alla luce della nuova disciplina dei servizi e attività d’investimento. In particolare, si analizza il passaggio dall’approccio normativo nazionale a quello MiFID, con riguardo alle regole di condotta e di organizzazione interna imposte agli intermediari. Si cerca, inoltre, di rappresentare l’attività di distribuzione di prodotti finanziari, non come semplice funzione distributiva, ma, come vero e proprio servizio di investimento, anche nell’ottica della pianificazione finanziaria. In tale prospettiva, è presentata l’attività del consulente finanziario indipendente, definita come la “vera” consulenza, che si qualifica come contrapposta ai servizi prestati dagli altri intermediari, direttamente legati alla vendita di prodotti finanziari. In tali casi, infatti, soprattutto nell’eventualità in cui gli intermediari distribuiscono prodotti propri, la loro consulenza sarebbe svolta in esplicito conflitto di interesse. Con riguardo, a quest’ultimo argomento, si sono evidenziate le differenze principali fra nuova e previgente disciplina e le innovazioni che sono state introdotte con il recepimento della MiFID. Per comprendere e meglio definire gli argomenti sopra citati si ripercorrono, nel primo capitolo, le origini della consulenza finanziaria indipendente, presentando una panoramica sull’evoluzione del servizio negli Stati Uniti, analizzando le caratteristiche generali dell’attività, i network a disposizione dei fee only financial planner e le ragioni dell’importanza delle certificazioni di professionalità. Successivamente viene illustrata l’evoluzione legislativa della consulenza finanziaria in Italia e si presentano lo scenario attuale e le prospettive future del servizio di consulenza indipendente. Il capitolo termina descrivendo una delle più importanti associazioni italiane operanti all’interno della consulenza finanziaria indipendente: Nafop. Il secondo capitolo è dedicato all’esposizione delle Regole di Condotta e di Organizzazione Interna definite dalla disciplina dei servizi e attività d’investimento. Dopo aver illustrato il quadro generale, sono stati approfonditi alcuni argomenti relativi

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Riccardo Marchesini Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1519 click dal 31/01/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.