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La ricerca sociale sul campo

Il presente elaborato è una panortami della sperimentazione nelle scienze sociali, concentrandomi specialmente sull'esperimento sul campo. Nel primo capitolo affronto sinteticamente la nascita della sperimentazione e il suo approdo alle scienze sociali passando attraverso l’esperimento biologico. Addentrandomi poi nella sperimentazione sociale, tratto dei problemi che questa comporta da due punti di vista, tecnico e morale. Gli aspetti metodologici del problema saranno affrontati nel corso dell’intero elaborato. Nel primo capitolo mi concentro sul concetto di validità e sulla sua applicazione tanto ai disegni sperimentali quanto agli strumenti utilizzati. Nel secondo capitolo descrivo le classificazioni che i vari autori hanno fatto tra gli esperimenti sociali, partendo dalla classificazione in base all’ambientazione che li distingue in esperimenti di laboratorio e esperimenti sul campo. Mi soffermo quindi sulla sperimentazione di laboratorio, sui pregi e i difetti che essa annovera e sui vari disegni sperimentali che sono stati approntati. In seguito tratto della distinzione, operata da Donald T. Campbell, tra esperimenti e quasi - esperimenti e di quella basata sulla dimensione temporale che classifica gli esperimenti in disegno trasversale, progettato ed ex post. Nel terzo ed ultimo capitolo mi concentro sulla tematica centrale del presente elaborato, la sperimentazione sul campo. Dopo aver affrontato le questioni attinenti le procedure metodologiche, mi soffermo sui vari tipi di disegni sperimentali, distinguendoli in due macro categorie: nonequivalent groups designs e interrupted time series designs. Concludo affrontando la questione della collaborazione tra scienziati e operatori sociali.

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4 INTRODUZIONE Negli ultimi anni si è sempre più spesso sentito parlare di società della conoscenza. Questo concetto presenta numerose sfaccettature nelle diverse sfere sociali in cui viene applicato; tuttavia in generale indica una società che basa il proprio sviluppo e le proprie decisioni sull’avanzamento del sapere. È un modello astratto, ancora ben lontano dall’essere realizzato: l’Unione Europea è stata finora l’organizzazione che con più vigore e convinzione ha portato avanti questo progetto e lo ha percorso seguendo due strade principali. Da una parte incentivando l’istruzione e valorizzando coloro che acquisivano competenze sempre più specifiche; dall’altra incoraggiando un connubio proficuo tra scienziati e decisori, sia pubblici sia privati. Per il loro oggetto di studio, gli scienziati sociali sono stati fin dall’inizio coinvolti in questo tipo di progetto. Si pensi, ad esempio, alla Scuola di Chicago e in generale all’approccio statunitense alla sociologia: per loro questa disciplina non aveva le finalità teoriche che aveva in Europa, ma doveva essere un valido sostegno su cui i programmi sociali dovevano basarsi. La Scuola di Chicago, in particolare, si avvaleva dell’osservazione come strumento principale per indagare le dinamiche sociali. Tuttavia i suoi membri si limitavano a registrare i fenomeni sociali e a comunicarli ai decisori competenti, i quali progettavano i relativi interventi. Prima di estendere tali interventi a tutta la popolazione interessata, era necessario testarne gli effetti. C’era un unico metodo d’indagine che poteva permetterlo: la sperimentazione. La sperimentazione sociale, nata nelle scienze naturali e da queste passata alla biologia per poi approdare alle scienze sociali, fu dapprima applicata in psicologia dove ebbe, ed ha ancora, come ambientazione principale il laboratorio. Questo tipo di sperimentazione, tuttora molto utilizzato, ebbe fortuna specialmente nel periodo in cui si cercava di elevare le scienze sociali allo stesso piano di quelle naturali. Da una parte l’influenza della psicologia portò ad avvalersi dell’esperimento di laboratorio, che appunto appariva come una strada per eguagliare i risultati raggiunti nelle scienze fisiche. Dall’altra, però, la biologia aveva allestito le proprie sperimentazione sul campo e sembrava naturale, quindi, che questa ambientazione potesse essere lo sfondo della sperimentazione sociale, dando vita all’esperimento sul campo.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Sociali

Autore: Viola Valenti Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.