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Una democrazia debole: analisi e rimedi

Un rimedio possibile alle crisi che stanno attraversando le moderne democrazie rappresentative è la Democrazia Deliberativa che consente di avvicinare il cittadino alla politica e responsabilizzarlo nei confronti di essa. Dopo aver esaminato i fattori che hanno causato la suddetta crisi, espongo la Democrazia deliberativa e le sue prassi. I sistemi elettorali che si sono succeduti in italia e la formula elettorale che più si avvicina ad una Democrazia partecipata, l'uninominale secca.

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INTRODUZIONE Come si fa a proteggere il dono politico più prezioso dei nostri tempi,quello della democrazia? Certamente non con la sua esportazione forzata,né con la difesa miope di un modello rappresentativo già antiquato,né con l’assegnazione di un potere politico a una sfera separata,dominata dai politici e dai partiti. No,per proteggere la democrazia bisogna rianimarla e ripopolarla. Bisogna creare una democrazia all’altezza del momento storico,una democrazia partecipata,di genere,economica e non solo politica,–che esce dal “palazzo”ed entra nella cultura della gente,una democrazia diversa,più quotidiana e 1 incisiva.Una democrazia deliberativa. Ma che cosa significa “democrazia deliberativa”? Significa sostanzialmente far si che,attraverso un dialogo e un confronto quanto più possibile estesi nell’arena pubblica,le differenze e i conflitti politici non siano soltanto fattori di divisione,ma si tramutino in altrettante occasioni costruttive .Paradossalmente,proprio nella diversità di opinione,non importa quanto lacerante e minacciosa,i processi democratici possono trovare la loro forza e le nazioni fondare la loro integrità politica. Una buona Costituzione fornisce a coloro che hanno convinzioni etiche e religiose opposte i mezzi per trovare un accordo anche nel caso di questioni politicamente esplosive,come per esempio religione,aborto,omosessualità,corruzione. Non c’è democrazia senza il libero confronto delle idee,senza che sia assicurata a tutti pari dignità e la possibilità di far valere e conoscere le proprie opinioni.”Nel dialogo,i concetti inesatti vengono corretti,quelli destinati a durare diventano più forti e vitali. Non dobbiamo avere paura del confronto,in famiglia,a scuola,con chi appartiene ad altre 2 culture”.Democrazia è partecipazione,è consuetudine alla discussione,al dialogo,confronto dialettico costante,attitudine critica. E’il contrario della sopraffazione,dell’intolleranza,del disprezzo del pensiero altrui,tipico dei regimi totalitari. 1 P.Ginsborg,”La Democrazia che non cè” 2 Quirinale,25 Marzo 2003 :intervento del Presidente Carlo Azeglio Ciampi 5

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Luna Gasparri Contatta »

Composta da 100 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 993 click dal 22/12/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.