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L'efficienza delle filiali bancarie: la Data Envelopment Analysis applicata ad una banca regionale

Questo lavoro si propone di compiere un’analisi sulla valutazione dell’efficienza delle filiali bancarie, sulla necessità di misurarla a livello di filiale e sulle diverse metodologie a disposizione. Nell'ambito bancario, oggi, la valutazione della performance delle filiali assume particolare rilievo. L’aumento della competitività ha reso importante misurare l’efficienza delle singole filiali bancarie. Presso gli intermediari si è diffusa l’esigenza di rimodellare gli assetti operativi ottimizzando il rapporto tra risorse consumate e prodotte. La ricerca dell’efficienza è diventata più urgente e più complessa e questo contribuisce ad alimentare l’interesse per tecniche formali di valutazione e di analisi. La Data Envelopment Analysis è un metodo non parametrico per un’analisi dell’efficienza. Si tratta di un modello di programmazione lineare per la stima della frontiera di produzione che, analizzando un determinato campione di unità decisionali, costruisce una curva di inviluppo non parametrica tale che tutti i punti si collocano o su di essa o al di sotto di essa. Il metodo DEA fornisce una valutazione dell’efficienza relativa delle varie DMU rispetto alle migliori performance del campione, valutazione che può essere preliminare all’introduzione di meccanismi di concorrenza basati su forme di benchmarking. La DEA consente di superare i limiti dell’approccio tradizionale alla misurazione dell’efficienza che consiste nel rapportare indicatori del volume di attività a singoli fattori produttivi, con la controindicazione che deriva dall’arbitrarietà circa la scelta delle grandezze considerate.

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Capitolo I La misurazione dell’efficienza in banca 1.1 Il concetto di efficienza Per misurare l’efficienza di una banca o delle sue filiali, bisogna avere bene presente cosa vuol dire efficienza e quali sono i concetti differenti di efficienza. L’efficienza in economia indica la capacità di saper gestire al meglio le risorse disponibili. Un’azienda può essere considerata efficiente nel momento in cui utilizza in maniera economica le risorse a propria disposizione. La misura dell’efficienza riguarda tutte le fasi del processo produttivo e si pone come obiettivo l’analisi delle alternative che producono il massimo rapporto tra risultati ottenuti e mezzi impiegati. OUTPUT Indicatore: INPUT Massimizzare l’efficienza di un sistema organizzativo significa tendere al maggior livello di output a parità di input o, viceversa, al minor livello di input a parità di output. Si distinguono diverse misure di efficienza: - Efficienza tecnica o produttiva L’efficienza tecnica o produttiva fa riferimento a un concetto di efficienza interna e misura il modo in cui i fattori sono utilizzati nel processo produttivo, indicando la capacità dell’azienda di produrre più unità di output dato un certo ammontare di input e una certa tecnologia o viceversa. 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Sonja Pigneter Contatta »

Composta da 253 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.