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La lingua dei vini in Puglia

La presente tesi di laurea ha per oggetto le lingue specialistiche e le lingue settoriali che costituiscono l'insieme delle lingue speciali, e di individuare, in particolar modo, quella del settore enologico.
Il lavoro è diviso in quattro sezioni: l'introduzione linguistica, la storia del vino, le varie tipologie di vini in Puglia e la lingua del vino.
Nell' introduzione linguistica è trattata la differenza tra lingue specialistiche e lingue settoriali.
Nel secondo capitolo si ripercorre la storia del vino partendo dall'epoca prediluviana. Già in questo periodo le tecniche enologiche erano ben conosciute e ne è testimonianza la Bibbia, in cui viene raccontato che Noè, appena uscito dall'arca, pianta una vigna e ne ottiene del vino. Gli Egiziani, poi, furono maestri e depositari di tali tecniche, specializzandosi nella produzione, poiché il vino veniva utilizzato come medicina. Con i Greci e i Fenici il vino entrò in Europa. Presso i Romani questa bevanda venne scoperta ed apprezzata anche nelle riunioni conviviali, se ne faceva largo uso, era una bevanda amata e accompagnava tutti i pasti.
Nel terzo capitolo vengono descritte le varie tipologie dei vini che caratterizzano la produzione pugliese. Questo territorio è diviso in quattro sub-regioni: Daunia, Murge, Messapia-Valle d'Itria e Salento. Ad ogni zona appartengono dei distretti vinicoli ben definiti e dei vitigni che ne caratterizzano le produzioni.
Nel quarto ed ultimo capitolo troviamo la definizione del processo di "italianizzazione" dei dialetti che si verifica quando, all'interno dello stesso repertorio linguistico, due varietà di lingua o di dialetto entrano in stretto contatto. Quando un oggetto o un processo viene modificato o scompare, la parola che lo denota comincia a diventare semanticamente confusa, a mescolare il proprio significato con quello di altre parole più generiche o addirittura a scomparire.
Per meglio comprendere questo fenomeno si è preso in considerazione il campo dell'enologia. In particolare si sono esaminati:
- alcune testimonianze dell'innovazione linguistica (dalla pigiatura alla botte);
- l'utilizzo dei francesismi in questo settore;
- l'uso delle sigle.
Le inchieste sono state condotte a Manduria che, dialettologicamente, è vicina ai dialetti baresi meridionali, a San Pietro Vernotico in provincia di Brindisi e a Leverano in provincia di Lecce, tutti centri con una forte produzione vinicola.
Sono state infine analizzate due pubblicità del settore vinicolo, una con un linguaggio comune e l'altra con un linguaggio tecnico e le etichette di due vini della stessa azienda di cui uno IGT e uno DOC con lo scopo di mettere in risalto le differenze che le caratterizzano.

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INTRODUZIONE La finalità del presente studio è quella di analizzare le diverse tipologie di "linguaggio speciale" e valutarne l'utilità nell'opera di valorizzazione della moderna viticoltura pugliese che, senza prescindere dalle tradizioni del passato, tende a promuovere i vitigni autoctoni. La vastità della produzione vinicola è tale che bisogna sapersi orientare e a tal fine l'innovazione del linguaggio e il ricorso al "linguaggio settoriale" consentono ad una vasta area di pubblico di acquisire le conoscenze utili ad accostarsi al prodotto con maggiore consapevolezza. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Manuela Bellucco Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.