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Lotta Continua e l’omicidio Calabresi. Come avviene che il diritto-dovere di critica si trasformi in istigazione alla violenza?

La tesi prende in esame l'esperienza del quotidiano Lotta Continua nei cosiddetti anni di piombo e la sua influenza nel caso dell'omicidio Calabresi.

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Introduzione Questa tesi prende le mosse da un mio particolare interesse per il fenomeno giornalistico Lotta Continua e il suo singolare intrecciarsi con l‟omicidio Calabresi. È doveroso precisare fin da subito che non è mia intenzione dare giudizi di merito sulle vicende giudiziarie che sono seguite alla strage di piazza Fontana, alla morte di Pinelli e all‟omicidio del commissario Luigi Calabresi. Questo mio lavoro vuole solo essere occasione di riflessione su una materia con cui gli operatori dell‟informazione hanno a che fare ogni giorno. I giornalisti, infatti, se da una parte possono giocare la carta del diritto di critica, dall‟altra hanno il dovere di rispettare sempre la verità sostanziale dei fatti e garantire la dignità ai bersagli delle loro critiche. Ma mantenere il giusto equilibrio tra questi due poli non è sempre facile: il confine è spesso labile. Il caso della campagna diffamatoria intrapresa dal periodico Lotta Continua contro Calabresi mi sembra, quindi, esemplare di questa difficoltà. Per poter meglio riflettere è stato necessario fare dei passi indietro. Nel capitolo primo ho esposto la storia di Lotta Continua: le tappe che hanno portato alla pubblicazione del quotidiano nazionale e quelle che invece hanno portato alla maturazione di una delle organizzazioni più carismatiche e quotate della “nuova sinistra” italiana. - 5 -

Laurea liv.I

Facoltà: Linguaggi dei Media

Autore: Alexandra Cian Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 462 click dal 22/12/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.