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Prevenzione sul consumo di alcool negli adolescenti: l'esperienza di un intervento scolastico presso le medie superiori del composito Cisternino-Ostuni-Fasano

Da lungo tempo l’uso di bevande alcoliche viene considerato un fattore di rischio per la salute pubblica; però nonostante ciò l’alcol è parte integrante della vita quotidiana.
Infatti in Italia l’interesse per il problema alcol sembra aumentare, in relazione all’aumento dei fenomeni dovuti all’abuso e dipendenza da esso ed al consolidarsi di comportamenti trasgressivi e pericolosi, soprattutto tra i giovani (in modo particolare incidenti stradali, teppismo, atti vandalici e violenti contro persone, corse in macchina a velocità folli, dipendenze e molto altro ancora).
Per quanto concerne infatti l’accostamento precoce degli adolescenti agli alcolici, il nostro Paese detiene il primato per l’età media più bassa d’Europa.
I giovani sono considerati un gruppo particolarmente a rischio per gli effetti che l’alcol può generare, i quali effetti possono avere un forte impatto sulla loro maturazione psicofisica; inoltre il rischio che una persona sviluppi abuso e dipendenza, è tanto più alto quanto precoce è l’età del primo accostamento agli alcolici.
Tendenzialmente i ragazzi consumano alcol in modo occasionale nei fine settimana e utilizzano questa sostanza per creare lo “sballo”ed è per questo motivo che si parla d’incidenti stradali del sabato sera, i quali stanno creando un allarme nei paesi sviluppati creando la prima causa di morte per i giovani di età compresa tra 15-29 anni.
Tra i giovani l'uso di alcol è un'esperienza che si fa ad una certa età per il desiderio di provare nuove sensazioni, per uscire dalla noia; ma è anche collegato alla curiosità, ai comportamenti imitativi all'interno del gruppo, ed è spesso associato a momenti di socialità e di divertimento.
Pare che oggi la società sia incapace di offrire modelli e interessi stimolanti; ecco perché i giovani non trovando nulla che li appassioni cercano nuovi spazi di sopravvivenza, uno tra questi è il gruppo, che rappresenta l'espediente per trovare la propria dimensione.
L'alcol è considerato una droga anche dagli stessi giovani, i quali la descrivono come una “droga legale”: si beve la sera con l'obiettivo di “trasformarsi”.
Questa tesi in particolare nasce proprio dalla voglia e dal bisogno di capire quello che accade e cosa cercano i giovani quando fanno uso di alcol.
Nel Capitolo I si introduce la definizione di alcol come “droga”, con la descrizione delle caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche dell’alcol etilico ed i relativi danni che quest’ultimo arreca a tutti i livelli, dal sociale all’individuale.
Si parla anche della prevenzione e di come essa venga attuata attraverso il quadro normativo dei “Piani di Zona”.
Nel Capitolo II viene spiegata l’epistemologia del consumo di alcolici negli adolescenti, e l’inserimento di dati statistici con una rassegna stampa sugli incidenti causati dall’alcol.
Nel Capitolo III si esamina il progetto “Conoscere per Scegliere”che è un intervento di tipo preventivo nato in Ambito Territoriale, dal lavoro sinergico dei Comuni di Ostuni, Cisternino e Fasano con la supervisione del SERT di zona.
Lo scopo del progetto è quello di favorire la costruzione di un gruppo di “peer educators” scelti tra gruppi di ragazzi delle scuole medie superiori dei rispettivi comuni, capaci di coinvolgere le classi, in attività di promozione della salute nel campo della riduzione dei comportamenti a rischio legati all’abuso di alcol.

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INTRODUZIONE Da lungo tempo l’uso di bevande alcoliche viene considerato un fattore di rischio per la salute pubblica; però nonostante ciò l’alcol è parte integrante della vita quotidiana. Infatti in Italia l’interesse per il problema alcol sembra aumentare, in relazione all’aumento dei fenomeni dovuti all’abuso e dipendenza da esso ed al consolidarsi di comportamenti trasgressivi e pericolosi, soprattutto tra i giovani (in modo particolare incidenti stradali, teppismo, atti vandalici e violenti contro persone, corse in macchina a velocità folli, dipendenze e molto altro ancora). Per quanto concerne infatti l’accostamento precoce degli adolescenti agli alcolici, il nostro Paese detiene il primato per l’età media più bassa d’Europa. I giovani sono considerati un gruppo particolarmente a rischio per gli effetti che l’alcol può generare, i quali effetti possono avere un forte impatto sulla loro maturazione psicofisica; inoltre il rischio che una persona sviluppi abuso e dipendenza, è tanto più alto quanto precoce è l’età del primo accostamento agli alcolici. Tendenzialmente i ragazzi consumano alcol in modo occasionale nei fine settimana e utilizzano questa sostanza per creare lo “sballo”ed è per questo motivo che si parla d’incidenti stradali del sabato sera, i quali stanno creando un allarme nei paesi sviluppati creando la prima causa di morte per i giovani di età compresa tra 15-29 anni. Tra i giovani l'uso di alcol è un'esperienza che si fa ad una certa età per il desiderio di provare nuove sensazioni, per uscire dalla noia; ma è anche collegato alla curiosità, ai comportamenti imitativi all'interno del gruppo, ed è spesso associato a momenti di socialità e di divertimento. Pare che oggi la società sia incapace di offrire modelli e interessi stimolanti; ecco perché i giovani non trovando nulla che li appassioni cercano nuovi spazi di sopravvivenza, uno tra questi è il gruppo, che rappresenta l'espediente per trovare la propria dimensione. L'alcol è considerato una droga anche dagli stessi giovani, i quali la descrivono come una “droga legale”: si beve la sera con l'obiettivo di “trasformarsi”. Questa tesi in particolare nasce proprio dalla voglia e dal bisogno di capire quello che accade e cosa cercano i giovani quando fanno uso di alcol. Nel Capitolo I si introduce la definizione di alcol come “droga”, con la descrizione delle caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche dell’alcol etilico ed i relativi danni che quest’ultimo arreca a tutti i livelli, dal sociale all’individuale. Si parla anche della prevenzione e di come essa venga attuata attraverso il quadro normativo dei “Piani di Zona”. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Sociali Politiche e del Territorio

Autore: Rosangela Cisternino Contatta »

Composta da 31 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.