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Il riconoscimento delle coppie omosessuali nell'Unione Europea

Il presente lavoro vuole offrire una panoramica dei provvedimenti legislativi adottati per il riconoscimento delle coppie omosessuali nel mondo, ed in particolare nell’Unione Europea, senza tralasciare le azioni intraprese a tutela della loro persona e della loro identità sessuale. Raccontando e soffermandosi su alcuni avvenimenti o realtà di cruciale importanza, si vuole offrire uno spunto di riflessione a dimostrazione che legislazione e fenomeni sociali sono due facce della stessa medaglia ed è difficile tracciare i limiti dell’una o dell’altra. La mia riflessione sulla necessità di garantire a tutti i cittadini diritti civili, senza discriminazione alcuna, nasce dal primo Gay Pride di Palermo svoltosi il 19 Giugno 2010. In quell’occasione si sono riversate sulle strade migliaia di persone, non solo quelle facenti parte della comunità LGBT, ovvero lesbiche, gay, bisessuali e trans, ma anche persone eterosessuali, genitori, docenti, cittadini di ogni fascia d’età che rivendicavano una società più democratica, laica, senza discriminazione alcuna, sostenendo con fervore che i diritti per gli omosessuali sono diritti civili e perciò diritti di tutti.

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6 Capitolo primo Diritti umani ed omosessualità nello scenario europeo 1.1 Omosessualità e Omofobia Il termine “omosessuale” è stato inventato ed utilizzato per la prima volta nel 1869 dallo scrittore Károly Mária Kertbeny1 in un documento contro una legge del Ministero della Giustizia prussiano che puniva gli atti sessuali tra persone di sesso maschile. Per tanti secoli sono stati definiti “pederasti”, “sodomiti”, “catamiti”, “invertiti”, è cambiato il modo di chiamarli, con il tentativo di trovare loro un posto nella società. Secondo Michel Foucault2, la sessualità e l’identità sessuata sono costruzioni della modernità, in cui si mette in luce il rapporto inedito tra sesso e potere. La sessualità è, secondo il filosofo francese, un argomento tenuto in vita dai potenti, linfa vitale per innumerevoli strategie e strumentalizzazioni. Mettendo in luce una nuova visione positiva del concetto di potere, Foucault non lo considera più repressione, inibizione ed ordine, ma in quanto struttura che avvolge gli elementi e li produce, dà la possibilità di istituire e normalizzare i discorsi a esso interni. Per lungo tempo l’eterosessualità è stata considerata l’unica alternativa possibile, mettendo gli omosessuali nella condizione di doversi sottomettere alle scelte di una maggioranza eterosessuale «istituzionalizzata»3. L’aver diviso il mondo in etero/omo ha prodotto nel tempo numerosi cambiamenti sullo stato giuridico, politico, medico, psicologico delle persone omosessuali.4 Si sono alternati momenti di accettazione a momenti di scontri e violenza, dovuti alla 1 All’anagrafe Karl Maria Benkert. Nacque a Vienna nel 1824 e morì a Budapest nel 1882. M. Consoli, sul sito Culura Gay, www.culturagay.it, ultima consultazione: 19/09/2010 2 M. Foucault, Histoire de la sexualité, Editions Gallimard, Paris, 1976. 3A. Morali-Daninos, Sociologie des relations sexuelles, in M. Mieli, Elementi di critica omosessuale, Feltrinelli, Milano, 1977, p.64 4 V.Lingiardi, Citizen Gay. Famiglie, diritti negati e salute mentale, Il saggiatore, Milano, 2007

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Federica Barbera Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.