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Progetto di Parcheggio integrato allo Spazio Pubblico

Ci è stato chiesto di realizzare un parcheggio annesso ad un blocco di servizi da inserire nel contesto della Fiera di Messina.
Le uniche disposizioni che ci sono state fornite, riguardo la composizione del nostro progetto, sono state l’utilizzo di due cubi di 48x48 m, da poter comporre e scomporre a nostro piacimento.
Dopo una serie di studi iniziali e dalle dettate necessità di integrare il tessuto edilizio esistente con la mia ipotesi progettuale, nasce l’idea di associare un parcheggio ad un centro benessere.

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RELAZIONE DESCRITTIVA Il progetto della mia tesi scaturisce dal tema del corso di Progettazione Architettonica nel quale ci è stato chiesto di realizzare un parcheggio annesso ad un blocco di servizi da inserire nel contesto della Fiera di Messina. Le uniche disposizioni che ci sono state fornite, riguardo la composizione del nostro progetto, sono state l’utilizzo di due cubi di 48x48 m, da poter comporre e scomporre a nostro piacimento. Dopo una serie di studi iniziali e dalle dettate necessità di integrare il tessuto edilizio esistente con la mia ipotesi progettuale, nasce l’idea di associare un parcheggio ad un centro benessere. Dunque, per l’ibridazione del progetto ho tenuto in considerazione i tracciati urbani ed il costruito, allineando il centro benessere agli altri edifici e riuscendo a garantire un affaccio sul mare. Ho voluto intendere il primo, non come una solita zona di degrado, un “non luogo” o comunque un luogo di sosta o semplicemente di transito, bensì come un luogo di svago e di scambio, che potesse fornire all’utente un momento di vita sociale. Dunque, ho voluto interpretare il contrasto tra quella che è l’idea del caos della vita quotidiana, e quindi del mezzo di trasporto, sinonimo di spostamento e lavoro, al relax di fine giornata. Compositivamente parlando, il progetto nasce dall’idea d’intersezione, formalmente di volumi, socialmente di servizi. Tale intersezione, mette in risalto due diverse scale, l’una predominante del parcheggio, l’altra dei servizi, che se pur di dimensioni ridotte, riesce ad avvolgere e dominare la scena. I servizi tagliano trasversalmente l’elemento “monolitico” del parcheggio, ma non risultano slegati ad esso, anzi ne forniscono su di esso altri spazi di relax, quali la piscina e il campo da tennis. Dal punto di vista estetico, anche se entrambi semplici parallelepipedi, i volumi sono diversi, in quanto il parcheggio è forato da bucature seriali e simmetriche, mentre il centro benessere contiene una moltitudine di elementi che lo contraddistinguono: la grande vetrata che si apre sul tetto del parcheggio, a far vedere la piscina; le due torri scalari, anche esse vetrate, che hanno sia un valore estetico che funzionale, e la copertura di volte a botte, che rompe la rigidità della struttura, attribuendone un valore plastico. Questa ultima soluzione di copertura si ispira ad un capannone fieristico messinese, ubicato parallelamente alla linea di costa della città e realizzato da Libera e De Renzi. Ho voluto ricercare quindi un’architettura libera, in cui gli elementi si fondono con la scala urbana e l’ambiente circostante, ho immaginato un’infinità di conflitti e contraddizioni che si evolvono verso complessità sempre maggiori, capaci di configurare nuovi luoghi, ma allo stesso tempo richiamare il passato.

Laurea liv.I

Facoltà: Architettura

Autore: Paola Carbone Contatta »

Composta da 22 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 475 click dal 17/05/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.