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Le differenze nelle organizzazioni: una risorsa o un problema? La risposta del Diversity Management

Questa tesi si pone l’obiettivo di presentare la situazione italiana in rapporto al tema del Diversity Management. Partendo dalla considerazione che nel nostro Paese ancora non esiste una letteratura consolidata sul tema, né una storia significativa alle spalle, con questo contributo si cercherà di fornire qualche spunto di riflessione utile all’individuazione degli orientamenti e delle prassi che indicano l’opportunità/convenienza di sostenere anche in Italia la divulgazione di questo approccio manageriale. Il lavoro si compone di tre parti: la prima inquadra il fenomeno in termini generali; la seconda ha lo scopo di illustrare l’inscindibile legame tra DM e CSR; la terza presenta una ricerca sul campo. Essa è stata realizzata grazie al coinvolgimento di una serie di aziende nazionali e multinazionali che al proprio interno adottano politiche di DM. Nello specifico, la ricerca si propone di: comprendere il significato attribuito dalle aziende italiane a tale concetto; esplorare i principali elementi di supporto/ostacolo all’attuazione delle politiche di DM; realizzare un censimento delle buone pratiche. In conclusione, si procederà ad un confronto dei risultati ottenuti con la letteratura teorica di riferimento.

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INTRODUZIONE Nessuno può essere libero se costretto ad essere simile agli altri. Oscar Wilde Pur nascendo in tempi relativamente recenti, il Diversity Management (DM) si sta velocemente affermando come approccio teorico/pratico molto importante non soltanto per chi studia le problematiche organizzative delle imprese, ma per gli stessi imprenditori e/o manager che quotidianamente devono gestire la propria azienda in un contesto competitivo sempre più complesso ed articolato. Ma in che cosa consiste il Diversity Management? Esso può essere definito come un processo di cambiamento interno all‟azienda, il cui scopo è quello di valorizzare ed utilizzare al meglio i contributi che ciascun dipendente è in grado di offrire per il conseguimento degli obiettivi aziendali. Il Diversity Management dovrebbe quindi concretizzarsi nell‟applicazione di strategie aziendali che diano alle persone la possibilità di sviluppare ed applicare, all‟interno del contesto lavorativo in cui operano, uno spettro ampio ed integrato di abilità e competenze che riflettono il proprio genere, la propria nazionalità/etnia, la cultura di riferimento e le esperienze pregresse. La creazione del vantaggio competitivo d‟impresa, infatti, sempre più frequentemente è associata a concetti come quelli di “cultura” e “identità” organizzativa e la possibilità di costituire culture d‟impresa rare, scarsamente imitabili e generatrici di valore, rappresenta un motore di consolidamento e sviluppo delle performance aziendali. Come avremo modo di specificare nel prosieguo di questo lavoro, il DM nasce agli inizi degli anni ‟90 negli Stati Uniti. Di recente anche i Paesi europei più avanzati si stanno confrontando con tale tematica. Diverse sono le cause di questo trend: ritroviamo in primis fattori di natura oggettiva come la globalizzazione dei mercati, la crescita dei fenomeni migratori o la femminilizzazione del mercato del lavoro. Nella nostra società, soprattutto nel 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Maria Meles Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1732 click dal 28/12/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.