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Analisi dei rischi di incidente rilevante attraverso l’applicazione del metodo HazOp ad una raffineria

Lo scopo di questa tesi è di approfondire lo studio delle tecniche di identificazione del rischio e di realizzarne un’applicazione di una delle tecniche studiate ad un caso concreto.
Nella prima parte del lavoro verranno fornite le generalità sul rischio, con particolare attenzione agli incidenti rilevanti. Seguirà la descrizione del quadro normativo relativo a questa tipologia di eventi, si porrà particolare attenzione a quelle che sono state le innovazioni in materia di sicurezza introdotte dalle più recenti normative, in Italia e nei paesi della Comunità Europea, a seguito di un iter legislativo protrattosi per oltre venti anni.
Nella seconda parte vengono illustrate le procedure, le principali tecniche, le assunzioni e ipotesi che l’esperienza ha mostrato essere adeguate a condurre un’analisi di rischio e a garantire la sicurezza degli impianti. Particolare attenzione è stata focalizzata sulle tecniche di identificazione del rischio (HazOp, FMEA, analisi storica, What if..?, Check-list, albero dei guasti FTA, albero degli eventi ETA). Verrà trattata in dettaglio una delle tecniche di identificazione del rischio, a tal proposito è stata scelta l’HazOp, la trattazione sarà integrata da un esempio pratico relativo ad una raffineria, esempio che cercherà di facilitare la comprensione dell’utilizzo della tecnica. L’identificazione degli incidenti attraverso la tecnica HazOp ha consentito di identificare i potenziali scenari incidentali. Alla luce dello studio condotto, sono state individuate possibili misure di protezione per l’impianto con l’obiettivo di diminuire il rischio al verificarsi di eventi indesiderati.
Il presente lavoro di tesi non vuole essere una trattazione esaustiva e rigorosa di tutte le metodologie per l’identificazione del rischio, bensì ha come obiettivo principale di dimostrare i vantaggi associati all’applicazione dell’HazOp nello studio della sicurezza del sistema e di trarre informazioni e indicazioni che possano essere da supporto per la prevenzione e la protezione da potenziali eventi incidentali.

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Introduzione Lo scopo di questa tesi è di approfondire lo studio delle tecniche di identificazione del rischio e di realizzarne un’applicazione di una delle tecniche studiate ad un caso concreto. Nella prima parte del lavoro verranno fornite le generalità sul rischio, con particolare attenzione agli incidenti rilevanti. Seguirà la descrizione del quadro normativo relativo a questa tipologia di eventi, si porrà particolare attenzione a quelle che sono state le innovazioni in materia di sicurezza introdotte dalle più recenti normative, in Italia e nei paesi della Comunità Europea, a seguito di un iter legislativo protrattosi per oltre venti anni. Nella seconda parte vengono illustrate le procedure, le principali tecniche, le assunzioni e ipotesi che l’esperienza ha mostrato essere adeguate a condurre un’analisi di rischio e a garantire la sicurezza degli impianti. Particolare attenzione è stata focalizzata sulle tecniche di identificazione del rischio (HazOp, FMEA, analisi storica, What if..?, Check-list, albero dei guasti FTA, albero degli eventi ETA). Verrà trattata in dettaglio una delle tecniche di identificazione del rischio, a tal proposito è stata scelta l’HazOp, la trattazione sarà integrata da un esempio pratico relativo ad una raffineria, esempio che cercherà di facilitare la comprensione dell’utilizzo della tecnica. L’identificazione degli incidenti attraverso la tecnica HazOp ha consentito di identificare i potenziali scenari incidentali. Alla luce dello studio condotto, sono state individuate possibili misure di protezione per l’impianto con l’obiettivo di diminuire il rischio al verificarsi di eventi indesiderati. Il presente lavoro di tesi non vuole essere una trattazione esaustiva e rigorosa di tutte le metodologie per l’identificazione del rischio, bensì ha come obiettivo principale di dimostrare i vantaggi associati all’applicazione dell’HazOp nello 1

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Giovanni Capurro Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2478 click dal 11/01/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.