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Dalle credenze nel paranormale all’Inibizione di Ritorno: uno studio sull’influenza della percezione del caso nell’orientamento esogeno dell’attenzione

Abbiamo verificato quanto l’Inibizione di Ritorno, nell’ipotesi che sia un fenomeno cognitivo in cui fa la sua parte l’aspettativa del soggetto e quindi la percezione del caso, possa essere correlata con la fallacia dello scommettitore e le credenze nel paranormale (Esperimento 1). Inoltre, focalizzandoci ancora sulla rappresentazione soggettiva della casualità abbiamo optato per due esperimenti in cui, nel primo (Esperimento 2), lo IOR è stato verificato attraverso sequenze casuali di stimoli, i quali potevano far parte o meno di singole unità percettive ed in cui, nel secondo (Esperimento 3), lo IOR è stato modulato da un procedimento di debiasing applicato alle sequenze casuali di stimoli al fine di ridurre il bias del soggetto sulla percezione del caso.
Alla luce dei risultati ottenuti possiamo affermare con una certa sicurezza che l’Inibizione di Ritorno lungi dall’essere considerato un fenomeno attentivo prodotto (dipendente) unicamente dall’aspettativa del soggetto (e dalle ulteriori implicazioni con l’errata rappresentazione del caso e/o dalle credenze nel paranormale del soggetto) è comunque un fenomeno dell’attenzione influenzato da tutti questi fattori, il che lascia intuire che sia un fenomeno fortemente connesso, in generale, con la soggettività.
Nella visione ad ampio raggio di un possibile punto di vista olistico della mente si potrebbe ipotizzare un’influenza della personalità dell’individuo (attraverso i dovuti passaggi intermedi di una tipica dinamica cognitiva/psicologica top down) su quei meccanismi cognitivi di base che possono risentire della soggettività, la quale è sostanzialmente il filtro psicologico che l’individuo utilizza per analizzare ed interpretare la realtà del mondo che lo circonda e con il quale ha un continuo rapporto biunivoco.

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Capitolo 1    L’ATTENZIONE            1. Introduzione    L’attenzione  è  una  funzione  psicologica  dell’adattamento  dell’uomo  all’ambiente,  fondamentale  per  la  sua  sopravvivenza,  che  consiste  nel  focalizzare  l’interesse  su  qualcosa,  di  selezionare,  cioè,  una  fonte  d’informazioni  significativa  a  scapito  di  altre.  L’imprevedibilità  e  la  rapidità  delle modificazioni  dell’ambiente mettono  alla  prova  la  sopravvivenza  e  l’adattamento dell’individuo  ed  è quindi di  cruciale  importanza  la  sua  capacità di risposta alle varie situazioni che affronta, come, appunto, eventi non previsti o  devianti dai propri scopi. Per decidere come e quando realizzarli è necessaria  la capacità  di  formulare  e  gestire  delle  priorità,  aggiornandole  continuamente  ed  adattandole  alle  condizioni  interne  ed  esterne:  focalizzarci  su  ciò  che  è  necessario per  le  nostre  finalità,  istante per istante, permette questo processo di adattamento.  L’attenzione  produce  diversi  fenomeni  psicologici,  a  seconda  della  modalità  di  funzionamento  coinvolta:  automatica  o  volontaria  (ci  si  potrebbe  anche  esprimere  in  termini di utilizzo inconscio o conscio, dell’attenzione): è quindi semplicistico considerarla  un concetto unitario.  La varietà delle situazioni che viviamo,  impegnano  la nostra attenzione  in diversi modi.  Alcuni esempi: la nostra attenzione può essere attratta automaticamente da uno stimolo; ci  possono essere casi in cui abbiamo un’aspettativa su ciò che accadrà, quindi, la selezione  dello stimolo, che attrae la nostra attenzione, è più efficiente; quando dobbiamo rimanere  1

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Leano Citeroni Contatta »

Composta da 100 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.