Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Gli interest rate swap e il rischio di credito

Il lavoro ha come obiettivo la quantificazione del rischio di credito in un interest rate swap plain vanilla. Vi é una parte introduttiva iniziale sullo strumento e un analisi di come al variare dei passi si manifesta il potential market risk e l'esposizione effettiva dello strumento al rischio di credito.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE La globalizzazione in atto, manifestatasi a partire dagli anni ’70, ha segnato la crescita accelerata di attività economiche sopranazionali ed ha trasformato profondamente la struttura dei mercati finanziari, accrescendone enormemente dimensioni, liquidità e rapidità di reazione. La diffusione dei prodotti derivati è uno degli aspetti più importanti di questo processo. Negli ultimi venti anni si é assistito ad un ricorso massiccio all'uso di prodotti derivati, i quali spesso vengono aggiunti a emissioni obbligazionarie, utilizzati nei pacchetti retributivi dei dirigenti e anche incorporati nei progetti d'investimento. La loro rapida diffusione ha fatto sì che tali strumenti venissero utilizzati anche da soggetti che non ne conoscevano esattamente il funzionamento e il loro grado di rischio. Ad esempio la contrattazione di interest rate swap da parte di alcune amministrazioni comunali e regionali italiane ha esposto i bilanci di questi enti a perdite elevate per via di variazioni inaspettate dei tassi d’interesse. I derivati sono strumenti finanziari il cui valore deriva dal valore di mercato di una o più variabili sottostanti allo strumento stesso. Questi prodotti sono oggetto di contrattazione nei mercati regolamentati, quello Italiano è l’Italian Derivative Market (IDEM). Tuttavia questi strumenti possono anche essere contrattati over-the-counter (OTC), cioè in mercati alternativi alle borse vere e proprie che non seguono forme di contrattazione standardizzate. I mercati over-the-counter sono creati da istituzioni finanziarie e professionisti del credito tramite reti telematiche. 2

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Marco Tesei Contatta »

Composta da 29 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1039 click dal 21/01/2011.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.