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Il marketing dei servizi pubblici in corso di privatizzazione: il caso ATL

Il presente lavoro analizza il cammino del consorzio ATL di Livorno nel settore dei pubblici trasporti, e poi in particolare nel noleggio autobus gran turismo, sia dal punto di vista normativo che da quello tecnico-commerciale.
Il primo dei tre capitoli descrive infatti la storia di questa azienda con riferimento ai provvedimenti legislativi e alle innovazioni tecniche che ne hanno accompagnato e caratterizzato l’evoluzione, fino ad arrivare alla presentazione dell’odierna struttura e delle caratteristiche delle sue varie aree.
Il secondo capitolo si occupa invece della parte più teorica, quella che si riferisce al marketing dell’area pubblica. In esso vengono descritti i numerosi progressi che hanno caratterizzato gli enti locali.
Il capitolo svolge un’analisi dei particolari strumenti con cui si è cercato di orientarsi sempre più verso i consumatori e la loro soddisfazione e delle grandi possibilità che proprio da tali innovazioni il mondo pubblico può attingere. Vengono inoltre introdotti i concetti di marketing e di marketing pubblico e dei cosiddetti strumenti (il marketing mix) con cui si articola l’azione commerciale di un’azienda nei confronti del proprio mercato di riferimento, con particolare attenzione per il settore dei servizi.
Il terzo capitolo si occupa della applicazione pratica di alcuni degli strumenti presentati nel secondo alla particolare realtà dell’Azienda Trasporti Livornese. Viene preso come oggetto di studio il settore del noleggio autobus gran turismo.
Partendo da un’analisi della clientela negli anni 1998, 1999 e 2000 si arriva a selezionare un campione al quale viene inviato un questionario di valutazione del servizio di noleggio che analizza i punti cruciali di questo settore.
I risultati ottenuti dal questionario di valutazione e da buona parte delle interviste sono stati positivi e soddisfacenti e mostrano una realtà solida e ben radicata nel rapporto con i propri clienti.

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4 1. L’azienda 1.1. La Storia L’Azienda Trasporti Livornese prende forma verso la fine degli anni ottanta, come punto di arrivo di una storia del trasporto pubblico livornese che, un po’ come in tutta Italia, ha avuto una lunga e complessa evoluzione a partire dagli ultimi anni del secolo scorso. Infatti le prime esperienze di trasporto pubblico a Livorno risalgono al 1881, anno in cui era presente nella città la SATL (Societè Anonyme des Tramways de Livourne), costituita e gestita da A. Charles, un impresario belga. Prima di questa data, il Comune riuscì a concedere solo un servizio di omnibus: grandi carrozze a otto posti trainate da un cavallo. La prima rivoluzione nell’organizzazione dei trasporti labronica si ebbe nel Maggio 1881, quando fu inaugurato il servizio tranviario a trazione animale. Questi nuovi mezzi, cioè il tram e il precedente omnibus, provocarono le violente reazioni dei vetturini di piazza, i quali erano gli unici erogatori del servizio prima dell’avvento di queste nuove soluzioni. Queste proteste, seppur vivaci, non riuscirono comunque a frenare la progressiva espansione ed evoluzione del settore. Infatti dalla trazione animale, nel giro di non molti anni, si passò a quella elettrica. Introdotta infatti nel 1897, quest’ultima iniziò gradualmente a sostituire la prima, fino a decretarne definitivamente la fine nel 1906, quando la linea tranviaria a cavalli scomparve e fu costituita la SLTE, la società livornese di trazione elettrica. Agli inizi del novecento il servizio di trasporto urbano a Livorno era cosi’ gestito da due società: la SATL e la SLTE. Arriviamo cosi’ agli anni trenta, con il Comune che intenzionato ad apportare miglioramenti alla linea tranviaria, trovava però l’opposizione proprio della SATL, alla quale era stata attribuita l’area cittadina del trasporto.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Matteo Pardini Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3652 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.